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giovedì 19 febbraio 2015

Scuola. Addio ai voti, si torna alle lettere

Addio ai 10 e ai terribili 4: a scuola, è tempo di salutare per sempre i voti in numero e a tutte le insufficienze.
Le nuove linee del governo Renzi sono chiare: a partire dall’anno scolastico 2016/2017, le pagelle di elementari e medie saranno in lettere, dalla A alla D, e non si limiteranno a valutare soltanto le competenze ma la preparazione complessiva dell'alunno.

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Il nuovo sistema servirà, negli intenti del Ministero, a “indicare agli alunni la strada da seguire, non sottolinearne le carenze”.

Ecco dunque che al posto dei numeri, si troveranno quattro diversi giudizi in lettere:

A=Avanzato: L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.

B=Intermedio: L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

C=Base: L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.

D=Iniziale: L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

Soprattutto, non esisteranno più insufficienze, in quanto, sotto al 6, si sarà abbonati. Chi verrà promosso otterrà una certificazione della competenze che, si legge nella circolare del ministero dello scorso 13 febbraio, "non sostituirà le attuali modalità di valutazione che attestano i risultati scolastici e permettono un rilascio del titolo di studio o l’ammissione alla classe successiva, ma va ad integrare tali strumenti approfondendo il quadro delle competenze acquisite".

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