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lunedì 16 febbraio 2015

Questione Libia: gli interessi dell’Italia a risolverla

GreenStream ovvero il nome di questa serie di tubi che da Meliah in Libia porta il Gas a Gela in Sicilia, e da li in tutta Italia.

Peraltro Greenstream non si occupa solo del Gas Libico, ma anche di quello che proviene dalla Tunisia. Quindi capite bene che ci troviamo di fronte ad una struttura assolutamente strategica della quale l’Italia non può fare a meno. Il punto è che la “liberazione” della Libia da Gheddafi ha prodotto un inferno ingovernabile e l’arrivo di ISIS sulla costa nord della Libia.



ISIS controlla al momento Misurata, Derna, Sirte, Bengasi e altre città della Libia. Lo stato Islamico diventa sempre più stato e allo stesso tempo terra promessa per i suoi futuri e attuali adepti.

Alla luce delle ultime conquiste dell’Isis: i jihadisti alleati dei miliziani del Califfato hanno formalmente preso il controllo di Sirte, a 500 chilometri a est di Tripoli, tanto da istituire il loro quartier generale in un edificio nella zona centrale. Inoltre, un gruppo di appartenenti allo Stato Islamico ha occupato Radio Sirte, una stazione radiofonica dell’omonima città costiera. La conferma viene da alcuni siti web vicini agli stessi jihadisti su cui sono state pubblicate foto in cui appaiono guerriglieri negli studi armati di kalashnikov. E sempre su internet sono state pubblicate le immagini di 21 prigionieri in tuta arancione, ripresi sulla spiaggia di Sirte. Si tratterebbe di 21 cittadini egiziani definiti “miscredenti”, “cristiani copti”. Non a caso anche il presidente egiziano al Sisi ha invitato i suoi connazionali a lasciare subito il Paese.

Ministro Gentiloni: se dialogo fallisce Italia pronta a combattere - “Se non si trova una mediazione” in Libia, bisogna pensare “con le Nazioni unite a fare qualcosa in più”: lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a SkyTg24. Gentiloni ha aggiunto che l’Italia è “pronta a combattere in un quadro di legalità internazionale”. “L’Italia è minacciata dalla situazione in Libia, a 200 miglia marine di distanza”, ha spiegato il ministro, commentando le notizie allarmanti sulla presenza dell’Isis a Sirte.

Il ministro della difesa (dell’Italia) Pinotti ha affermato che l’Italia è pronta per guidare una coalizione internazionale per fermare l’avanzata del Califfato. L’importanza della Libia per l’Italia è duplice: da un alto è dalla Libia che provengono i “barconi” contenenti i profughi e, come visto, c’è a questione del gas che arriva dalla Libia in Sicilia.

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