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venerdì 20 febbraio 2015

Palermo:Il sole ogni mattina sorge....e nessuno se ne avvede .....

Palermo, si affaccia su un golfo, un porto...tante dominazioni, alcune buone, altre meno ma ognuna ha lasciato le sue tracce tangibili...che lentamente si stanno sgretolando...hanno lasciato anche tracce nelle persone.
Se una città offre (o offriva) tante sfaccettature è sicuramente un grande valore di cultura, storia ed anche ricordi...nell'uomo tante sfaccettature lo rendono invece lunatico, poco lineare...le sfaccettature caratteriali sono imprevedibili...e se ha una discreta intelligenza le sa utilizzare a seconda di dove vuole arrivare per poi cambiare...lasciando di stucco chi invece la mattina ha visto la luce dell'alba e sa che sarà un giorno nuovo per continuare a lottare, sognare, amare, migliorarsi..



Questa città guarda ad est...vede sorgere ogni mattina il sole che illumina, la riscalda, vede l'Etna da molti punti, pochi se ne accorgono, non solo dell'Etna ma proprio del sole che sorge...un nuovo giorno per crescere....per Palermo è come se fosse invece un tramonto rosso fuoco, è un giorno che finisce, si aspetta la fine di ogni giorno con l'alba.... così degrada lentamente la città ed insieme retrocedono gli abitanti...E' un declassamento quotidiano senza voglia o volontà di progredire, di capire che quel sole la mattina è un motivo per  ribellarsi al buio...di cambiare....non cambiare gli altri ma s'inizi con il migliorarsi singolarmente....quel sole vedilo come futuro da difendere, come una crescita anche intellettuale, morale e civile...la città muore non per colpa di sè stessa, non è artefice del suo male ma l'uomo ne è responsabile...questi palermitani che per carattere hanno un caleidoscopio dai colori foschi e figure poco nitide...guardate ad est la mattina...quella è l'alba!!!

Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente

a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,

poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,

basta con i cattivi sogni.........(Verlaine)


Riccarda Balla

2 commenti:

  1. A PALERMO

    A Palermo
    il crepuscolo dell'estate
    è come l'alba cupa d'autunno,
    annuncia
    che un tempo è passato
    e il tempo nuovo
    non è ancora cominciato:
    metafora vivente
    di una città
    senza fururo
    e senza presente.

    (28-settembre-2008)
    Di salvatore r. mancuso

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