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venerdì 13 febbraio 2015

L’ennesima strage nel Mediterraneo ha riaperto il dibattito in Italia e in Europa

Nel Mediterraneo si è consumata l’ennesima strage dopo il naufragio di quattro barconi pieni di migranti. Secondo le testimonianze dei pochi superstiti, su ognuno dei quattro barconi c’erano circa 100-105 persone, portando la stima dei viaggiatori a 420 persone. Compresi i 29 morti assiderati durante il viaggio, quindi, le vittime potrebbero essere 330.I migranti, per lo più provenienti dall’area sub-sahariana e con età media di 25 anni, usavano la Libia come stallo temporaneo in attesa di arrivare in Italia ed approdare in Europa per lavorare. Gli scafisti, come raccontano gli stessi migranti, li hanno costretti a salire sul barcone dopo averli derubati nonostante il mare fosse stato in condizioni pessime, forza 7 con onde alte anche più di 8 metri. “Questa tragedia conferma ancora una volta come i trafficanti trattino i migranti, soprattutto i subsahariani, come un carico umano senza valore. Hanno fatto partire oltre 420 persone con condizioni di mare assolutamente proibitive di fatto mandando la gente a morire” spiega il portavoce dell’Oim. Anche il Papa mostra solidarietà ai migranti, per i quali desidera “assicurare la mia preghiera per le vittime e incoraggiare nuovamente alla solidarietà, affinché a nessuno manchi il necessario soccorso”.

L’ennesima strage ha riaperto il dibattito in Italia e in Europa. Il Consiglio d’Europa, con una nota, riferisce che l’operazione “Triton non è all’altezza” dei compiti che deve svolgere e “l’Europa ha bisogno di un sistema di ricerca e salvataggio efficace”. “L’Europa ha bisogno di un sistema di ricerca e salvataggio efficace”, continua la nota, dove si loda l’Italia per l’operazione Mare Nostrum che deve essere presa d’esempio e auspicando che “l’Europa cambi approccio, dando maggiore peso ai diritti umani, e non solo alla sicurezza, e aumenti le vie legali cui le persone possono ricorrere per arrivare sul continente e chiedere asilo”. L’ex premier Enrico Letta, in un tweet polemico (critica rivolta indirettamente a Renzi), ha chiesto che venga ripristinata la missione Mare Nostrum.

La tragedia è arrivata nel giorno in cui a Milano la squadra mobile ha emesso 25 ordinanze di custodia cautelare per traffico di migranti. L’operazioni, che parte dal 2013 quando iniziarono le indagini, ha scoperto come un’organizzazione avvicinava gli immigrati in Sicilia e li accompagnava a Milano dove, con la collaborazione di un complice ad Atene, ottenevano il visto di Schengen convalidato, biglietto aereo e un passaporto, falso, per poter andar via dall’Italia (per lo più verso Francia, Germania e Svezia) con costi che erano compresi tra i 250 e i 1300 euro a seconda di quanto fosse rischioso la modalità di viaggio.

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