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mercoledì 4 febbraio 2015

le guerre, volute, si volute ed il popolo piange....

Donbass….la geopolitica...la gente fugge...piange e muore per ...CHI?? PER LE GRANDI POTENZE"""

Per affrontare la questione della geopolitica partiamo dalla definizione di Yves Lacoste: «la geopolitica è quella situazione nella quale due o più attori politici si contendono un territorio» In questa contesa, le popolazioni che abitano il territorio disputato devono essere coinvolte in questo conflitto attraverso l'uso degli strumenti di comunicazione di massa".




Yves Lacoste fu un geografo francese nato nel 1929 che rilancio` in Francia lo studio della geopolitica. Secondo il suo pensiero, la geopolitica non e` da intendersi come scienza tradizionale, ma piuttosto come «approccio razionale di un insieme di rappresentazioni che esprimono le rivalita` di diversi tipi di potere su dei territori», recuperando cosi` un uso della geografia definito come "attivo", cioe` direttamente connesso all'azione del potere politico sui territori.

Tutto cio` chiarisce la natura e il motivo dei tanti conflitti che sono accaduti nel mondo, a seconda degli interessi, divulgati o manipolati da una stampa sempre più condizionata dalla politica e dalla finanza.




Una lampante dimostrazione, da un anno a questa parte, e` il cosiddetto «conflitto» nell'Ucraina Orientale. La parola conflitto e` una definizione insufficiente a chiarire la vera ragione della «guerra» nel Donbass! Cosa sta succedendo, perchè se ne parla poco, quante verità ci sono? .... Ovvero quante bugie ci vengono raccontate…come viene manipolata la coscienza degli italiani?




Nella guerra del Donbass bisogna appunto leggere quello scopo geopolitico del «contenimento» della Russia messo in atto dagli Usa oggi. Scopo che viene taciuto dalla nostra stampa e media televisivi. Tramite il colpo di stato a febbraio a Kiev che ha rovesciato un presidente, Janukovic, legittimamente eletto, dopo anni di «preparazione del terreno sociale» dalla caduta dell'Urss, tramite varie organizzazioni sociali aperte in Ucraina, gli americani sono riusciti a scatenare una guerra fratricida in Ucraina proprio…per «arrivare» alla Russia e stringerla nel cappio. Solo negli stati baltici al giorno d'oggi sono gia` piu` di cento le basi militari Nato che accerchiano la Russia. L'Ucraina e` appunto quello strumento di cui gli Usa si servono per mettere le mani sulla Russia. La Crimea era il punto di partenza per «frenare» la Russia, gli Usa avevano gia` preparato diversi punti dove stabilire le loro basi. Purtroppo per loro, il popolo russo di Crimea, con una votazione del 98% ha scelto di aderire alla Russia, di ritornare alla legittima Madre Patria, scappando cosi` dalle grinfie di Kiev, o meglio degli Usa. In Europa, in Italia si parla ingiustamente di «annessione», termine sbagliato dal punto di vista semantico, poiche` esso designa una «sottomissione con l'impiego della forza di un territorio», cosa non vera, come si evince da innumerevoli testimonianze oculari e video. E questo e` un evidente esempio di disinformazione delle masse. La scelta della Crimea e` quella che appunto tenta e non riesce a fare il Donbass, nonostante il referendum effettuato, con il  quale la stragrande maggioranza ha deciso di staccarsi da Kiev ed ha infine proclamato le due Repubbliche di Doneck e di Lugansk. Ecco perche` vengono bombardate… la sola colpa dei suoi abitanti, trucidati giornalmente, e` quella di non voler continuare a stare in una Ucraina nazista.




Il “Pravyj Sektor” e` uno dei vari partiti ultranazionalistici filonazisti ucraini, che raduna oggi perfino adolescenti e ragazzini e li manda a combattere nel Donbass. Questi poveri ragazzini vengono addestrati in campi appositi, dove gridano “Non pensare alla morte! Gli EROI non muoiono!», i loro cervelli vengono appositamente “lavorati” per portarli all’odio verso il fratello russo che pensano di trovare per ucciderlo una volta arrivati nel Donbass.



Riccarda Balla

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