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martedì 17 febbraio 2015

Le cagate di Di Battista finiscono del NYT (con Salvini)

LA NIGERIA SECONDO DI BATTISTA - Di Battista, rivolgendosi ai militanti e citando Wikipedia a braccio, ha detto che invece il paese non è per niente tranquillo perché: «il 60% è in mano agli estremisti islamici di Boko Haram, il resto del paese è in mano ad Ebola…». Ora, a parte che la voce «Nigeria» di Wikipedia non dice niente del genere, Di Battista ha decisamente mentito ai suoi fan, perché nessuna delle due affermazioni risulta rispondente al vero.


LE BALLE SUI BOKO HARAM - I Boko Haram ad esempio hanno una presenza rilevante e controllano porzioni di territorio in appena 3 dei 36 stati che compongono la federazione nigeriana, quelli nella parte Nord-orientale, al netto dell’ebola che gli stati settentrionali non hanno mai visto. Non si capisce perché tirare in ballo i Boko Haram parlando di misure sanitarie, ma non rappresentano nemmeno un pericolo nel senso di minaccia terroristica diretta. I Boko Haram sono nigeriani e ce l’hanno esclusivamente con il governo nigeriano, mai hanno minacciato attacchi all’Occidente.

LE BALLE SULL’EBOLA IN NIGERIA - Quanto all’ebola, mentre Di Battista parlava le autorità della Nigeria facevano sapere di essere convinte di aver debellato il virus. Il condizionale è d’obbligo, perché le regole vogliono che il paese possa essere dichiarato «ebola-free» solo dopo che siano trascorsi due cicli di quarantena (42 giorni in totale) senza che siano state rilevate nuove infezioni. Ma l’affermazione risulta credibile, visto che la scoperta dell’ultimo caso nel paese risale a un mese fa.

DI BATTISTA SPACCIA PANZANE - A prescindere dalla fine ufficiale dell’infezione, c’è poi da dire che i casi registrati nel paese sono stati 17 su oltre 170 milioni d’abitanti, un po’ pochini per sostenere che il 40% del paese «è in mano ad ebola». Si tratta quindi di due panzane (tra le altre) gettate in pasto durante un comizio da parte del Vicepresidente della commissione Affari Esteri e Comunitari, nonché deputato del M5S più versato per gli affari esteri, quello che se ne dovrebbe intendere di più. Speriamo almeno che i nigeriani non se ne siano accorti.Le cazzate di Di Battista su Nigeria ed Ebola finiscono citate dal New York Times, in cima alle «bugie sentite in giro per il mondo».






L’ELENCO DEL NEW YORK TIMES - Oggi il New York Times pubblica un articolo dedicato alle bugie pronunciate dai politici in giro per il mondo. «Bugie del genere sono divertenti da leggere, ma segnalarle è un affare serio: La disinformazione incontrollata può determinare il risultato delle elezioni, minare gli sforzi per proteggere la salute pubblica e persino portare le nazioni in guerra».

LE BALLE DI DI BATTISTA - E le prime bugie citate dal NYT sono le balle pronunciate da Di Battista sulla Nigeria quando i peggiori politici cavalcavano l’emergenza Ebola, proprio quelle sottolineate su queste pagine: «il 60% è in mano agli estremisti islamici di Boko Haram, il resto del paese è in mano ad Ebola…». Peccato che i Boko Haram non controllino che qualche villaggio in maniera estemporanea e che i malati di Ebola fossero meno di una ventina, già all’epoca sotto controllo dei sanitari, tanto che pochi giorni dopo l’uscita di Di Battista il paese fu dichiarato «Ebola free» dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

LA MEDAGLIA D’ARGENTO A SALVINI - Il NYT non lo cita, ma anche il secondo classificato è un politico italiano, quel Salvini che ha lanciato l’allarme perché l’Unione Europea, a suo dire, stava per vietare i tostapane doppi.



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