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martedì 3 febbraio 2015

La squallida battaglia degli applausi per “comperare” l’arbitro


Ho trovato il discorso di insediamento del Presidente Mattarella dignitoso, coerente col suo ruolo costituzionale e perfino anche leggermente innovativo. Ma qui non voglio parlare dei contenuti, bensì di quel pubblico parlamentare che ha sentito il bisogno (bisogno?) di interrompere per ben 44 volte un intervento durato 42 minuti complessivi.


Oggi, i parlamentari presenti hanno applaudito non per esprimere un consenso sentito o l’accettazione di alcuni garbati rimproveri, ma per tirare la giacca al povero neo-presidente dimostrando al popolo televisivo che “sta dicendo quello che diciamo noi”, quindi “è nostro” e “farà quello che diciamo noi”.

Uno spettacolo davvero squallido e stucchevole che ha reso difficile seguire il discorso e, probabilmente, anche all'oratore pronunciarlo. L’applauso a scena aperta si fa, sì, anche all'Opera, ma almeno alla fine dell’acuto, mentre il cantante tira il fiato. Già … ma alla maleducazione politica (e non solo politica) ci siamo purtroppo abituati (grazie ai talk show spazzatura del servizio TV pubblico e privato).

Le riprese televisive infatti – perfettamente inserite nel gioco del “tiro” della giacca del Presidente – si sono fatte carico di mostrare da quale settore della platea partiva l’applauso e chi si aggregava dopo, magari un po’ ob torto collo, ma tant’è, apparire è ben più importante che essere.

Anche i cenni di assenso della Presidente della Camera, durante molti dei passaggi del discorso presidenziale non avevano un significato diverso dagli applausi. Erano il modo di dimostrare la sua sufficiente approvazione come a dire “questo lo dico da tempo e qui si conferma, anche se un po’ in ritardo, che sono la migliore dei migliori”.

Bene, adesso che ogni cagnetto ha marcato (o creduto di marcare) il suo territorio, non resta che gridare al Presidente “Forza Sergio, prova a sorprenderli” e stai sereno che tanto ti applaudiranno comunque, basta chiamare le telecamere per tempo. 

(giacomina cassina)

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