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venerdì 27 febbraio 2015

Italia: EUPLOIA

Mi dispiace dover contraddire Brecht ma oggi ho la netta sensazione che tutti questi modi in Italia siano consentiti....

Lo Stato non è più dalla parte dei cittadini ai quali però chiede per la sua sopravvivenza i quali danno anzi sono costretti a dare e se non possono li manda a morire.


E' uno Stato duro con i deboli e molle con i forti, siamo governati da insipidi ma noi così sciocchi dal perseverare nell'errore - cuivis homini est errare nullius nisi insipientis est perseverare in errore.

Esiste uno strano modo di interpretare le leggi nonchè la Costituzione, riescono a raggirare le regole e le norme del giusto vivere, del rispetto, dell'onestà.

Onestà ed onesti...che belle parole....siamo talmente disabituati ad essa ed agli onesti che se per caso ne incontriamo uno la nostra emozione è tanta....restiamo increduli...nella vita di tutti i giorni...beh...avrai la certezza che magari potrai rincontrarlo...in politica no...perchè, semplicemente perchè un onesto  in 
politica ha poche speranze di rimanerci...in entrambi i sensi, ovvero o diventa disonesto o i disonesti lo fanno fuori...

Ma se ci troviamo di fronte ad un disonesto di quelli che hanno potere, anche se ci fà un pò schifo, accettiamo la sua assenza di onestà speranzosi in un qualche favore...ecco ...se prima si era in due a ballare l' Hully-Gully..ora siamo in tre....e la disonestà dilaga...è contagiosa...così si diventa un popolo di appestati, il vero coraggio di cambiare non sta nell'azione da eroe, ma nel rimanere onesti per tutta la vita.  Ma alle alte sfere essendo appunto alte sfere vige la regola della disonestà data per scontata, difesa e protetta.

Riccarda Balla

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