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martedì 3 febbraio 2015

I siciliani ....i pregi, le virtù...

E' un elogio, non una critica..( .questa precisazione è superflua offende l'intelligenza...di chi leggerà)
Che strana terra è la Sicilia....

Frase che si sente, forse troppo spesso e che è giusto rettificare:

La Sicilia non è una strana terra,  è un'isola e come tutte le isole risente degli influssi marini, poi per di più la Sicilia è circondata da più mari: il Tirreno, Mar di Sicilia, Mar Ionio, ognuno dei tre con le sue caratteristiche ed influenze sui caratteri non solo del territorio ma anche degli abitanti.
Sarebbe più giusto dire: che strani i siciliani. Sono isolani, con tutte le caratteristiche degli abitanti di un'isola, non pensano che l'Isola appartenga ad uno Stato (e forse nel caso specifico in effetti a volte sembra così), ma che siano uno Stato a sè...

I siciliani, che riescono a rimpiangere la terra natia quando emigrano che si adeguano a tutte le regole di educazione civica, rispetto, anzi addirittura superano in correttezza gli abitanti delle altre città del continente per poi essere i soliti menefreghisti appena rimettono piede in questa loro isola.
La maltrattano, la disprezzano e  permettono che tutto ciò che ha influito al declino  continui imperterrito la sua corsa devastante.

Il siciliano, come diceva Giovanni Falcone:per spiegare la difficoltà di fare fronte comune contro la mafia – : la convinzione di ogni siciliano di essere un semidio e di non poter dunque ridimensionarsi in un gioco di squadra.

Il siciliano che parla sempre e solo di sè...come se nulla fosse più importante....il siciliano che sembra conoscere tutti,  il cui hobby è il taglia e cuci sugli altri, che quando deve stare zitto parla, parla sovente anche a vanvera, che discredita chiunque, per poi essere muto e distratto quando sarebbe fondamentale una certa logorrea.

Ma si sa per avere virtù occorrono difetti.

Riesce ad essere generoso, perchè lo è o perchè è un modo di sembrare? Difficile da capire...

Il siciliano, indolente a casa sua ma gran lavoratore fuori,, 

Il siciliano che ti lusinga, perchè il quel momento la ritiene un'opportunità.

Il siciliano che dopo un mese che abita al "nord" parla nordico...cadenza che non perde nemmeno ritornando a casa...

Il siciliano che se decide di uscire dal suo "torpore" diventa un vulcano d'idee con la capacità di realizzarne buona parte e bene.


Saranno i venti di scirocco, maestrale, tramontana....saranno le burrasche o le bonacce, la sabbia, il tufo, le tamerici, le ginestre, un tempo c'erano tante zagare...oggi cemento, insomma tutto ciò rende il siciliano un personaggio i cui difetti diventano virtù..purchè sia lontano dalla sua amata terra. 


Riccarda Balla


  

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