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lunedì 2 febbraio 2015

Grecia, Tsipras fa sul serio

Il nuovo governo greco ha licenziato i vertici dell'agenzia statale che avrebbe dovuto portare avanti il piano di privatizzazioni concordato con la 'troika', piano bloccato dall'esecutivo Tsipras subito dopo l'insediamento.



A riferirlo e' l'ad dell'agenzia, Paschalis Bouchoris, spiegando che il vice ministro delle Finanze, Nadia Valavani, ha chiesto a lui e al presidente dell'ente, Emmanuel Kondylis, di dimettersi immediatamente. Il vice ministro, ha spiegato Bouchoris, "ci ha spiegato che il piano di privatizzazioni verra' chiuso e quindi non aveva senso che l'agenzia proseguisse le attivita' nella sua forma attuale".

Niente armi nelle fondine. Addio agli schieramenti intimidatori.

Nessun agente in borghese per strada. Stazioni del metro aperte. E, alla fine, nessun incidente.

La polizia greca inaugura con una rivoluzione copernicana (almeno per i parametri ellenici) l'era Tsipras. Sabato scorso nel centro di Atene hanno sfilato due cortei contrapposti. Uno di Alba Dorata e un altro dei movimenti antifascisti partito dal Politecnico.

Un migliaio di persone il primo con decine di bandiere nazionali e i soliti parafernalianazional-nazisti come simboli, cinquemila il secondo. Il copione, un classico degli ultimi quarant'anni di cortei sotto il Partenone, sembrava già scritto.

Poi, in piazza Syntagma, i primi spintoni tra manifestanti antagonisti con bandiere rosse e cappucci neri e l'immediato e violento intervento dei marcantoni dei nuclei antisommossa (il 50% di loro vota Alba Dorata) schierati a falange e armati fino ai denti di manganelli e lacrimogeni in mezzo a una pioggia di molotov.

I vertici di Syriza, dopo anni in cui si sono confrontati in prima fila con le forze dell'ordine, hanno dato nuove disposizioni agli uomini in divisa.

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