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giovedì 26 febbraio 2015

Gli uomini di oggi : dagli invisibili cappelli di paglia

Il dittatore haitiano Francois Duvalier soprannominato Papa Doc – sentendosi minacciato dalle sue milizie regolari creò nel 1959 ad Haiti una sua polizia segreta denominata Tontons Macoutes che in lingua creola significa letteralmente “ gli zii orchi”.
Lui stesso autorizzò i Tontons Macoutes a commettere violenze sistematiche di ogni genere sulla popolazione – contro ogni diritto umano – creando un conseguenziale clima di autentico terrore.

Faceva lapidare e bruciare vivi i suoi avversari – scomparire ed uccidere i suoi ipotetici denigratori – alcune volte persino per intimidire ancora di più la popolazione faceva riesumare le sue vittime esponendole al pubblico- spesso appese agli alberi per strada – uccidendo i familiari che osavano recuperare i cadaveri offerti al ludibrio.

Lo sfrenato terrorismo fu accompagnato dalla corruzione, estorsioni continuate con un conseguente accrescimento degli effetti della sua leadership dittatoriale.
Le vittime dei Tontons Macoutes potevano andare dalle donne che avevano appoggiato politici poco graditi a Papa Doc ad uomini d’affari oppositori del regime, a persone comuni , ma sospettate anche superficialmente d’ infedeltà al regime.

I più importanti capi dei Tontons Macoutes erano persino leader vudù – questo aspetto gli conferiva sul popolo anche un senso di autorità soprannaturale.
Usavano cappelli di paglia “ blu denim shirt” ed occhialoni scuri – armati di machete e pistole - sintomatico binomio intimidatorio tra soprannaturale nell’effige e nelle prestazioni fisiche .
Lo stesso Papa Doc usava circolare con un lungo cappello a cilindro che gli costruiva un aspetto mistico mirato a terrorizzare ulteriormente i poveri ed indifesi contadini haitiani.

Uno dei più feroci capi Luckner Cambronne ( il vampiro dei Caraibi) – attraverso i suoi scagnozzi forniva cadaveri e sangue alle università ed ospedali dei civili Stati Uniti d’America.
Tutto quanto anche alla morte di Papa Doc proseguì con il figlio baby Doc Douvalier in questo clima apocalittico sino a ben il 1986 -


I tempi di Papa Doc – purtroppo non sono finiti e forse non finiranno mai nel mondo nelle molteplici forme degli orrori – ma la violenza ed il terrore – la sottomissione e lo spirito dittatoriale nei confronti delle popolazioni può esplicarsi anche sotto forme di perbenismo intellettuale di facciata, più sottili, ed essere al contempo più incisive rispetto all’uso dei machete , delle pistole, dei riti vudù – attraverso le regole dell’effetto psicologico, sociale – caratterizzate da ritmi lenti come da uno spartito musicale effimero in chiave di violino – cadenzato da egocentrismi – protagonismi – atti di vanagloria – ingiustizie sociali - con un sapiente dosaggio - quello che ti brucia ogni aspirazione dell’ anima- che ti piega in due, carpendoti via via ogni residuale forma e voglia di esistenza – ogni apertura mentale e culturale – ogni proposito o aspirazione – quello che ti fa toccare il nulla - per lasciati poi nel più totale buio del credere- nella voglia di lotta – nel sogno di sperare - dell’evolverti, ma che crudelmente ti lascia sadicamente vivo ed in balia, per consertirgli di farti continuare la corsa pilotata verso il nulla.

Nel nostro molto , ma molto piccolo ed oltre la soglia del ridicolo – persino in una regione come la nostra - lontana geograficamente dall’ Europa ed oscurata da ogni forma di plausibile progresso sociale , industriale – depredata da decenni da raffinata e molto meno, ma sempre mala politica – oggi si avverte e si vive una fase ancora più efficace di nuova finezza nel rigoroso stile della prevaricazione e della violenza – quella che si impone su ogni aspetto della vita e delle aspirazioni – ormai ridotte a macerie – tutto quanto forse – si palesa ancora più feroce e per certi versi più cinico ed incolto di quanto esercitato da Papa Doc Francois Douvalier e dai suoi scagnozzi i Tontons Macoutes, appunto nella lontana – vicina Haiti.


Riccarda Balla

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