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giovedì 26 febbraio 2015

Esodo scolastico, In Italia ha del biblico

L'esodo scolastico, include i nostri ragazzi che vanno dai 10 ai 16, con punte del 25% al sud e nelle Isole, ma il nord non ride di certo. Questi dati sono tutti confermati da Save the Children, We World Intervita e Csvnet e ISTAT. (stranamente tutti concordi)
Le motivazioni sono naturalmente la crisi economica che attanaglia oramai la maggior parte delle famiglie, i tagli sconsiderati fatti all'istruzione da parte del Governo a cominciare dal 2008 e mai fermati, includendo l'oggi, anche se osano dire che è iniziata una lotta contro gli abbandoni scolastici, per raggiungere un tasso non superiore nel 2020 (accidenti...), NON E' così, confermato anche dall' ISTAT, è destinato ad aumentare...proprio perchè la recessione è in atto e non sembra proprio cessare, le famiglie saranno ancora più povere mentre i tagli all'istruzione aumenteranno.
Vediamo un po' la differenza tra me ragazza e i giovani d'oggi:
1° economicamente le famiglie stavano meglio, le tasse scolastiche erano abbordabili, i libri di testo erano anche quinquennali, il materiale scolastico era quello strettamente necessario.
2° Ai genitori interessava il figlio “colto” ed il suo essere, l'idea del solo apparire nemmeno la consideravano.
3° Gli insegnanti avevano dalla parte le famiglie. (a volte troppo...dico io che mi davano sempre torto i miei genitori).
I giovani d'oggi pagano una notevole faciloneria da parte dei genitori, il coltivare l'apparire ed una povertà che si tocca con mano, costi del materiale scolastico alle stelle, libri usa e getta, tasse scolastiche molto alte...si lascia la scuola.
Ma questi ragazzi quali file vanno a rimpinguare: quelle dei precari, quelle della malavita, degli infelici annoiati...e quelle dei “lavoratori fantasmi” per brevi periodi.
La scuola, un tempo croce e delizia dei genitori, figli ed insegnanti, ha perso tutte le sue forme educative sotto ogni aspetto anche dei “ricordi”, importa solo la cultura spicciola, da Centro Commerciale; gli insegnati credo che non capiscano nemmeno più loro cosa devono fare, cosa e come devono insegnare, cambiamenti continui da parte di inesperti,facciamo un esempio:se io avendo una perdita d'acqua in casa chiamassi l'odontotecnico! Ecco così fa il nostro Governo, affida lo studio delle leggi facendo bene attenzione che gli addetti siano sufficientemente incompetenti.

La cultura considerata un optional destinata a pochi volenterosi e temerari, atteggiamento estremamente offensivo nei confronti non solo dei professori ma anche nei confronti dei giovani considerati un gregge da portare al macello, i giovani dovrebbero proprio e solo per questo motivo cominciare a far capire che non sono un gregge pulcioso...cominciare a credere più a se stessi come soggetti singoli pensanti dotati ognuno di un cervello e non come si vuole che siano gusci vuoti da riempire con spazzatura...innovativa quanto vuoi ma pur sempre spazzatura.

 Riccarda Balla (pessima studentessa).

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