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lunedì 2 febbraio 2015

Avevamo speranze..fiducia.. si sorrideva. Appello ai giovani!


E' vero, è tutto vero. noi, essi, loro, siamo vissuti in un periodo in fondo molto più fortunato, noi, figli dei padri e delle madri che avevano vissuto la guerra, noi nipoti di chi aveva fatto la guerra corpo a corpo si può dire....
Abbiamo avuto un' infanzia normale, di non solo ginocchia sbucciate ma anche i malleoli, sempre sanguinanti...le biciclette...la paura delle riunioni scolastiche, le punizioni....l'ordine, le cene tutti riuniti a tavola.  Si studiava e si sperava, si andava ai cortei...si urlavano slogan e canzoni che tutt'ora si cantano...tutto era più lento...tutto lo si assaporava....si aveva il tempo di approfondire...di memorizzare.
Ma sopratutto eravamo fiduciosi nel futuro...avevamo speranza si voleva raggiungere degli obiettivi...facevamo progetti...sognavamo la loro realizzazione e tanti ci sono riusciti...secondo le loro aspirazioni, capacità....c'erano l'eccellenze...in tutti i campi...
Oggi...oggi non c'è più speranza, non c'è più futuro.....abbiamo permesso, forse perchè distratti dal raggiungere i nostri obiettivi, che il mondo che ci circondava e ci governava non era più quello dei nostri padri..ma un mondo di "marpioni" che avevano capito che si poteva approfittare di questo benessere, anche mentale, per giocare con il futuro per prendere in giro la gente...la gente....no..i ragazzi, i nostri ragazzi, che oggi non riescono a credere ai propri obiettivi, che credono poco nella scuola, nella cultura, che non sanno in cosa credere se non nella precarietà, nel non potere fare progetti....qualunque progetto dal più piccolo al più grande è a loro negato...negato perchè manca l'aiuto...l'aiuti di tutti inclusi i genitori...quali genitori....le famiglie si sono dissolte nel nulla..i punti fermi..le regole...perse per la strada dell' egoismo e della disperazione.
Cosa hanno capito i giovani....forse che il futuro sarà un futuro di robot..senza coscienza...con un'intelligenza da valvole...e si adeguano...perdendo la loro personalità...diventando degli oggetti o soggetti internauti....perdendo le loro caratteristiche, memorizzando dati senza capirli nel bene e nel male senza saper distinguere il bene dal male, avete un cervello, un cervello che non dovete permettere ad altri di atrofizzarvelo per poterli arricchire...loro si arricchiranno..e voi perdere anche il cuore..il cuore dell'amore.

Riccarda Balla



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