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giovedì 5 febbraio 2015

Atene scende in piazza. #noausterity #notroika

Migliaia di persone si sono radunate questa sera davanti al Parlamento greco in piazza Syntagma ad Atene in coincidenza con l'insediamento del nuovo Parlamento ma soprattutto per protestare contro l’austerità e in sostegno al nuovo governo alle prese con uno scontro frontale con la Troika.
La manifestazione era nata da un tam tam sui social network e con il passaparola, ed era stata convocata alle 17 ora italiana mentre da Bruxelles arrivavano le notizie di “chiusura” nei confronti delle richieste del governo di Alexis Tsipras, che chiede una rinegoziazione del debito. Una manifestazione simile è stata organizzata anche a Salonicco, la seconda città del Paese. La Bce, aveva deciso ieri di non accettare più oltre l’11 febbraio titoli del debito pubblico greco come collaterale per i suoi prestiti, poi arriva la bastonata anche del secondo pilastro della Troika, il Fondo Monetario Internazionale, che aveva dichiarato "Non commentiamo le decisioni della Bce" ha detto il direttore per la comunicazione del Fmi, Gerry Rice ma "c’è un programma concordato, degli impegni presi e non c’è ancora alcuna discussione su cambiamenti a questo quadro". Non si è fatta attendere la risposta del nuovo governo greco: "La democrazia greca non intende ricattare nessuno ma non può essere neanche ricattata" ha fatto sapere il premier Alexis Tsipras.


Persino i fan della troika, ovvero quelli di Repubblica, sono costretti ad ammettere (pur dando cifre ridicole persino rispetto alle fotografie della manifestazione che loro stessi pubblicano) che: "A differenza di quanto accadeva durante le manifestazioni con il precedente governo, non ci sono barricate né polizia". Se a voi pare poco, a noi nemmeno un po'....

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