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domenica 18 gennaio 2015

UNA STELLA INCORONATA DI BUIO. STORIA DI UNA STRAGE IMPUNITA

Benedetta Tobagi,, figlia di Walter Tobagi,  giornalista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1980 a Milano torna in libreria con:Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita
 Questo suo secondo libro ha per oggetto la strage di Brescia, operata dai neofascisti nel 1974, leggendolo si capisce che lo si può inserire tra i saggi di storia per l'attenta ricerca delle fonti, senza tralasciare nulla al caso o al sentito, tutto è approfondito ,  ma è anche una cera e propria indagine che inizia all'interno della Casa della memoria di Brescia, il centro culturale che raccoglie tutte le informazioni sulla strage . La guida nel libro è zio Manlio, Manlio Milani che nella strage perse la sua compagna. Si legge il dolore, che ti prende, la rabbia per l'impotenza di fronte a degli atti che nulla hanno più di logico,  ma sempre attenta a non scendere in frasi fatte, sensibile ma nel contempo curiosa di sapere di più e questa ricerca ci permette di conoscere i giovani insegnanti iscritti alla Cgil scuola falcidiati nella manifestazione sindacale del 28 maggio 1974, quando scoppiò la bomba; quali la loro formazione e le loro aspirazioni.
C'è un approfondimento  sulle indagini e sui processi, lunghi e non risolutivi, come stranamente molti processi tutti italiani, tracce tante,  notizie precise su luoghi, motivazioni, ambienti..ma manca qualcosa? i responsabili della strage, non vengono inchiodati.   Attenta nella descrizione di quegli anni '70 , anni in cui la destabilizzazione della democrazia era una tendenza,  attentanti fino ad arrivare all'idea di un golpe,  le trame dei servizi segreti e le coperture istituzionali. Tutto viene descritto con atti alla mano, cercare  le motivazioni del gesto, realisticamente collegato con trame nazionali e internazionali, e con connotazioni locali (Salò, sul lago di Garda, appartiene pur sempre alla provincia bresciana).                                                                                                    Il libro affascina proprio perchè  riesce ad affiancare il saggio storico ad un libro  di trame , depistaggi coperture istituzionali,  con un risvolto che indubbiamente solo studiando bene tutta la documentazione ,viene fuori, la volontà dello  Stato di impedire un' evoluzione politica, coprendo atti di stragismo,  Di quegli anni 70 oggi i nostri figli cosa sanno..la cultura storica, la memoria del passato, resta nebulosa, confusa ma sopratutto la sanno?..anche noi abbiamo cancellato la nostra memoria? Così si è voluto?
Riccarda Balla

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