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mercoledì 28 gennaio 2015

Tutto sula Sinusite


La sinusite (da sinus, seno + itis, infiammazione) è l’infiammazione della mucosa che riveste particolari cavità ossee situate nel massiccio facciale: i seni paranasali.


CAUSE: la causa principale che determina l’insorgenza della sinusite è la riduzione o il completo blocco della ventilazione, ossia dell’ingresso dell’aria nella cavità che avviene nel corso della respirazione. Questa ostruzione può essere causata da diversi fattori.

Il più frequente è l’infiammazione della mucosa nasale di natura infettiva (virale o batterica) o allergica. Esistono, però, anche alterazioni anatomiche delle strutture nasali che riducono il passaggio dell’aria e l’arresto del drenaggio delle secrezioni (es. speroni del setto nasale, turbinati medi ipertrofici, bollosi o con curvatura paradossa, cellule etmoidali iperpneumatizzate). L’ostruzione degli osti può essere determinata anche da neoformazioni della cavità nasali come i polipi. FATTORI DI RISCHIO: Tra i fattori di rischio: inquinamento atmosferico e fumo, modifiche in altitudine (volo o immersioni), operazioni odontoiatriche, deviazione del setto nasale, presenza di un corpo estraneo nel naso, asma, malattie da reflusso gastroesofageo, ricovero in ospedale, soprattutto se a causa di un trauma cranico o comunque con un’intubazione nasale, uso eccessivo di decongestionanti nasali, gravidanza.

SINTOMI: I sintomi della sinusite sono: febbre, mal di testa, dolore del volto alla palpazione, tosse, incapacità di percepire gli odori (anosmia), secrezione nasale giallastra dovuta alla presenza di pus, prodotto a sua volta dall’infezione batterica, scolo faringeo (le secrezioni nasali scendono verso la gola anziché verso le narici). Di solito, il sintomo più indicativo è il dolore del volto, che però è un discrimine tra il raffreddore e la sinusite. Se i sintomi durano fino 5-7 giorni e comunque non più di 3 settimane, si parla di sinusite acuta; se invece la malattia si protrae fino a 8 settimane e più, si ha la sinusite cronica. Infine, se nel corso dell’anno si hanno 3 o più episodi, si parla di sinusite ricorrente. DIAGNOSI: La diagnosi di sinusite ha subito, negli ultimi anni, una forte modernizzazione. Dopo aver valutato i segni clinici comuni che fanno sospettare l’infiammazione dei seni paranasali, per maggiore certezza, si ricorre ad esami strumentali: dalla radiografia, attendibile al 100% solo nelle infiammazioni dei seni frontale e mascellare; alla Tac, nei casi più dubbi. Anchel’endoscopia con fibre ottiche permette di confermare la diagnosi, evidenziando, al contempo, eventuali fattori interni predisponenti alla sinusite. L’endoscopia nasale è un esame tranquillissimo, eseguibile anche senza anestesia locale. Le fibre ottiche, infatti, sono molto sottili, nell’ordine dei 2-2,5 mm e provocano solo un leggero fastidio. Per questo motivo vengono comunemente impiegate anche nella diagnosi della sinusite pediatrica.

CURA: La terapia delle sinusiti può essere medica nelle prime fasi (che si rivela di solito risolutiva nelle forme acute) ed eventualmente chirurgica. La terapia medica prevede cicli di antibiotici ad ampio spettro, associati acortisonici sistemici con dosi scalari e decongestionanti nasali topici; eventualmenteantistaminici nel caso di patologia allergica. In caso di forme micotiche, è utile l’uso di antimicotici sistemici. Nelle forme croniche e nei casi complicati dall’estensione della malattia, invece, è utile la chirurgia che mira a correggere le alterazioni anatomiche, ad aprire gli osti naturali ostruiti, col drenaggio delle secrezioni accumulate nelle cavità sinusali. La chirurgia viene eseguita in via endoscopica, attraverso le fosse nasali, in modo da eseguire le correzioni che consentono il recupero della normale funzione dei seni paranasali, nel rispetto della fisiologia e della funzione delle strutture nasali (per questo viene chiamata F.E.S.S, “Functional Endoscopic Sinus Surgery).

PREVENZIONE E RIMEDI NATURALI: Perprevenire la sinusite occorre proteggersi dai colpi di freddo, indossando cappotti, cappelli, berretti e sciarpe. Ovviamente, eliminate il vizio del fumo, un moltiplicatore di condizioni favorevoli all’insorgenza dell’infiammazione delle mucose nasali. Occorre bere molto, per fluidificare il muco (consumate soprattutto liquidi caldi). Nel fare la doccia, respirare il vapore, lasciando che l’acqua scorra sul viso per qualche minuto. Ricordate che le inalazioni aiutano a decongestionare il naso e che il naso va soffiato delicatamente, una narice alla volta. Un rimedio casalingo che può dar sollievo sono i fumenti, da preparare con acqua calda, 1 bustina di camomilla e 1 cucchiaio di bicarbonato. Basta un quarto d’ora di fumento per ottenere un effetto decongestionante. Occhio all’igiene casalinga, a cominciare dai tappeti, dai tendaggi e dalla moquette, utilizzando cuscini in lattice per evitare l’annidamento degli acari. Tra le piante officinali che contrastano la sinusite: i semi di pompelmo e la piantaggine, ma anche gemme di Ribes nigrum e di rosa canina e gli oli essenziali di eucalipto, menta e canfora.<

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