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mercoledì 21 gennaio 2015

SICILIA: SAN CATALDO....UN BOSCO SE NE VA' ...QUALCOSA NON VA!

In Sicilia si vende un bosco per alimentare un impianto a biomasse che produrrà biogas per la produzione di energia elettrica e termica. Chiariamo alcuni punti:
solitamente, in Paesi evoluti, questi impianti vengono alimentati con FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) è il materiale raccolto dalla raccolta differenziata dell'organico (altrimenti detto umido). Si tratta di residui di cibo o preparazioni alimentari e frazioni assimilabili, come carta per alimenti sporca di residui alimentari. La FORSU costituisce dal 30 al 40% in peso dei rifiuti solidi urbani. Il materiale viene mescolato con altre frazione (come gli sfalci delle potature) e/o cereali coltivati per tale uso.... quindi occorre legna?
Poi se un impianto a biomassa viene installato seguendo regole di legge stabilite non provoca danni per la salute ma se il tutto non segue le norme e viene installato nei pressi di centri abitati, beh...certamente è dannoso... tutto sta sempre e comunque nel modo di gestire le norme...e gli interessi personali...Non si vende un bosco ma ci si adegua a delle norme che piaccia o no!

Ma ...pensiamo un attimo....molti anni fà, quando l'Italia era un paese sicuramente evoluto ed anche benestante c'erano delle sane abitudini, forse scomode ma sicuramente facevano risparmiare: i vuoti erano a rendere....nelle case...la carta , per esempio, veniva non buttata sfacciatamente ma si riutilizzava se possibile, ritagliandola e facendone blocchettini su cui scrivere la spesa...la spesa....quanta carta, cartone, nylon ed altre porcherie avvolgono la nostra spesa...la tecnologia ha importato tanta spazzatura: compri un mouse, una piccola usb...avvinghiati in un guscio di plastica 4 volte la loro grandezza, le cesoie per aprirlo, un metro quadro di cartone attorno...
Tutto è fatto per essere buttato, differenziata o no va buttato, tutto ciò ha un costo che paghiamo noi sotto ogni punto di vista. Modernità o semplicemente troppa faciloneria anche da parte nostra? Pile di piatti di carta, bicchieri di carta, rotoloni di carta..tutto si butta, si stampa qualunque cosa e si butta..
l'unica carta che in Italia si risparmia è quella per i libri, nessuno legge più...non mi venite a dire che esistono gli e-book...è una triste scusa...questi ancor meno dei libri..

Conclusione: no inceneritori, no discariche, no impianti a biomassa, tutto giusto e se dicessimo no ad uno spreco inutile imposto dalle case produttrici di prodotti? a queste non s'impongono delle regole per evitare la sovrabbondanza di carta, plastica, nylon.....cominciamo da loro...poi torniamo agli scomodi vuoti a rendere....i bambini sono velocissimi a buttare....insegniamo loro che un foglio di carta ha anche un retro da utilizzare...e così per tante piccole cose....che finiscono nella spazzatura ma che potrebbero ancora essere utili.... Quante teglie d'alluminio.....ma un paese ricco lo riconosci dall'animo sparagnino...il paese povero diventa sciupone, chissà perchè?

Ognuno ha le sue colpe...ma è ovvio che le diamo sempre agli altri però.....un impianto di produzione di biomassa può lavorare con fonti alternative al bosco!!!!! Pare proprio di si! far sparire un bosco è delinquenziale...come è delinquenziale non seguire regole e norme...tanto alla fine in Italia chi ti controlla?

Riccarda Balla

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