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lunedì 12 gennaio 2015

Sicilia :36 pagine....il dossier di Crocetta finisce in procura.....


Un dossier di 36 pagine, finito sul tavolo di Franco Lo Voi, consegnato dal Governatore Rosario Crocetta, la denuncia di un vero atto da predoni, un danno per la Regione di centinaia di milioni di euro, tanto da considerarsi una vera associazione a delinquere.


Trentasei pagine che ricostruiscono la storia dalla cessione degli immobili, alla costituzione della "Sicilia patrimonio immobiliare" (Spi) al riaffitto di beni a canoni "fuori mercato" passando per il mega censimento costato già 80 milioni di euro.

Si ricostruisce innanzitutto la vicenda della costituzione di Spi quindi l'avvio durante il governo Cuffaro della partnership con Ezio Bigotti. Socio della Spi e autore del censimento degli immobili milionario, l'imprenditore torinese è "entrato in società con la Regione attraverso uana controllata della Lusemburghese Mary II, schermata da due fiduciari del Granducato.

A seguito di una denuncia fatta da Repubblica sul censimento milionario dal 2007 al 2009.

L'allora assessore all'Economia, Gaetano Armao, in passato consulente di Bigotti, da un lato bloccò i pagamenti, ma dall'altro avviò un arbitrato della serie "amico non ti abbandono!" Un'altra parte del dossier riguarda la cessione dei 33 immobili, con gara pubblica, al fondo guidato allora dalla Pirelli Re, ma il giro comprende un buon numero si società incluse partecipate legate alla Deutsche bank, un saltino in America, un passettino a Malta, insomma il giro del mondo in 33 immobili.

Dalla cessione di questi 33 immobili, la Regione incassò allora subito 200 milioni di euroe riaffittati il giorno dopo a un canone annuo di circa 20 milioni di euro. Cessione fatta a prezzi fuori mercato, pari a 1.088 euro al metro quadro. Ma c'è di più. Nel dossier si sottolinea come i 200 milioni di euro incassati allora dalla Regione siano serviti al "ripianamento del deficit strutturale della sanità".

Il governatore Crocetta punta quindi a far avviare un'indagine penale su questa vicenda, dopo quella già aperta dalla Corte dei conti che ha messo in mora per la storia del censimento milionario l'ex ragioniere generale Enzo Emanuele, l'ex governatore Cuffaro e 12 ex assessori: Nicola Leanza, Giovanni La Via,, Nino Beninati, Guido Lo Porto, Dore Misuraca, Paolo Colianni, Giovanna Candura, Agata Consoli, Santi Formica, Mario Torrisi, Roberto Lagalla, Rossana Interlandi Riccarda Balla







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