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venerdì 16 gennaio 2015

Non lasciamo GIOVANNI LO PORTO solo, #VogliamoGiovanniLibero

Sono ormai tre anni di totale silenzio e allora noi di FREE ITALIA abbiamo deciso di lanciare per il 31 Gennaio una grande mobilitazione di rete' GIOVANNI LO PORTO DAY 2. link'
per chiedere alle istituzioni Italiane di riaccendere i riflettori su Giovanni Lo Porto cooperante Italiano rapito ormai 8 mesi fa,e chiedere a gran voce la sua liberazione.


Giovanni Lo Porto è un cooperante italiano rapito a 38 anni in Pakistan il 19 gennaio 2012, insieme a un collega tedesco. Giovanni è un professionista degli aiuti umanitari, che aveva lasciato la sua Sicilia per lavorare a Multan su un progetto a favore di centinaia di famiglie in grave difficoltà, colpite dalle devastanti alluvioni che avevano flagellato la zona di Kot Addu nella provincia del Punjab.

Il mondo del terzo settore e le ONG chiedono che Giovanni possa finalmente tornare a casa.

Tre anni fa, un gruppo armato ha fatto irruzione nell’edificio dove lavorava e viveva con altri colleghi della ONG tedesca Welt Hunger Hilfe e lo ha sequestrato. Da allora di Giovanni si sa poco o nulla, ma resta la speranza di riportarlo a casa. Vivo. Soprattutto dopo la buona notizia della liberazione - a ottobre dello scorso anno - di Bernd Muehlenbeck, il collega tedesco catturato insieme a lui.

Gli occhi di Giovanni sono i nostri occhi che non si chiudono e decidono di vedere le difficoltà delle persone più vulnerabili; sono le nostre mani che scelgono di agire per rendere il nostro un mondo più accogliente per tutti, anche per i più umili e dimenticati.

Non lasciamo solo Giovanni. Riportiamolo a casa.

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