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venerdì 30 gennaio 2015

Le leggende sono come i politici: ti dicono solo quello che vogliono

Sono arrivati i “giorni della merla”, cioè il freddo vero. Ma perché della “merla” e non “del merlo”? Ricordiamo, a premessa, che anche chi è digiuno di ornitologia, sa bene che oggi il merlo è nero, mentre la merla è grigia. Visto che il colore originario sarebbe stato il bianco per entrambi i sessi del pennuto in questione e che la contaminazione da fumo di camino avrebbe prodotto una mutazione genetica, non si capisce perché la merla è restata grigia, mentre il merlo si è portato a casa un bel nero brillante.  

Tutte e due le versioni della leggenda qui raccontate parlano di giorni freddi, tra fine gennaio e inizio febbraio. Freddo imputabile, nella prima versione, ad una merla tutt'altro che scema, ma un po’ insolente nei confronti del mese di gennaio il qual mese, atteggiandosi a divinità suscettibile, fa un complicato negoziato con febbraio che gli regala tre giorni-ghiacciaia. Sembra una riedizione popolare della storia di Esaù e Giacobbe: uno scambio ineguale per ottenere una cosa di grande importanza (una modifica del calendario, nel caso della merla … quasi che Messer Gennaio potesse fare e disfare mesi e giorni come Papa Gregorio XIII). Nella seconda versione, si parla sempre di una merla, ma un po’ scema, amorosamente preoccupata, però, per la figliolanza.

Tutte e due le merle, però, per ripararsi dal freddo, spostano il nido su un comignolo diventando così madri incaute e snaturate, uccellacci ecologicamente rovinosi, perfidi pennuti socialmente dannosi, distruttivi dell’equilibrio di bilancio. Madri incaute perché i fumi che salgono dal camino intossicano i piccoli e seccano il nido, facendogli perdere elasticità e rendendo la vita della famigliola impossibile. Ma è vero? In effetti i merli nidificano presto, dice l'esperto, ma non prima della metà di febbraio. I merli della leggenda erano davvero troppo ansiosi di metter su famiglia... E quindi questa è una balla. Il nido e i piccoli non c’entrano. Semmai erano delle merle sfuse e infreddolite. Resta da spiegare perché le femmine escono da questa esperienza grigie, mentre i maschi neri, ma questo nodo lo scioglieremo alla fine.

Uccellacci ecologicamente rovinosi: sapete che cosa succede se si tappa un comignolo? Il camino o la stufa non “tirano” più, il fuoco si spegne, il fumo ha ritorni dentro la casa e inquina paurosamente, obbligando gli abitanti umani al pari degli abusivi (e inesistenti) pulcini di merlo a respirare CO2 alla grande con conseguenze anche a lungo termine.

Perfidi pennuti socialmente dannosi perché, di conseguenza, i piccoli abitanti della casa in questione e i nonni di turno patiscono il freddo durissimo di quei giorni maledetti senza riscaldamento, si ammalano, si intristiscono, si deprimono, litigano tra loro e se la prendono, giustamente, con la generazione di mezzo che si salva solo perché esce a lavorare o va all'osteria che è stata risparmiata dalle merle. Famiglia sbriciolata per malattia e tensioni generazionali. Magari un nonno arriva anche a morire, cavoli!

Con tutti questi malati ci vuole il dottore. Il medico viene a casa e visita la mezza dozzina di allettati, prescrive medicine e, per il nonno che è il più grave, anche il ricovero d’urgenza. Il medico, che si è attardato in questa povera casa sfigata, si ammala anche lui, perché qui non è questione di virus influenzale e di vaccino (il medico se lo inietta d’ufficio), ma di freddo bieco che basta e avanza per una bella polmonite. Anche per lui, giornate a letto e medicine e tocchiamo ferro che non debba prendere degli antibiotici che lo indebolirebbero tenendolo lontano dal suo studio ancora più a lungo. Non è finita: tutto questo carico di malattie indotte dall'incauta merla implicano un notevole aumento della spesa sanitaria. Non dite che è roba di pochi malati. Se mettiamo in fila tanti dati marginali si spostano anche i dati macroeconomici. E poi vi hanno taciuto un particolare determinante: il giochetto del camino non ha colpito una sola abitazione perché di merle, in giro, ce ne sono molte e si sono passate parola … forse l’idea dell’aviaria, ben più che dai polli, è partita dalle merle chiacchierone. Insomma, la conclusione è che la spesa sanitaria sbarella paurosamente e, con lei, il tremendo 3% di deficit.

A questo punto, forse, l’unica cosa vera è che le mutazioni genetiche (se mai ci sono state nel caso dei merli) sanno quello che fanno e la merla è grigia, mentre il merlo è nero perché tra i pennuti il maschio ha colori più vivaci altrimenti le femmine non ci stanno.

P.S. grazie ad Enrico che mi ha girato le leggende …

(giacomina cassina)

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