BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

domenica 18 gennaio 2015

La vicenda di Vanessa e Greta e La vergogna italiota

La liberazione delle due volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli ha causato innumerevoli polemiche e dei vergognosi battibecchi tra i diversi italioti del web.


Vanessa e Greta sono due ragazze di 21 e 20 anni come ce ne sono tante nel nostro paese. La loro differenza sta nel fatto che hanno deciso di impegnarsi concretamente nelle associazioni di volontariato per rendere un po' migliore la vita alle persone che vivono sulla loro pelle le conseguenze della guerra in Siria che finora ha provocato centinaia di migliaia di morti. Come sempre in queste occasioni scattano le polemiche politiche e commenti più beceri degni del peggior provincialismo italiano. Espressioni del tipo “se la sono andata a cercare”, “amiche dei terroristi”, “potevano restare a casa” ecco sono un copione già scritto. A questo sciacallaggio mediatico partecipano anche uomini politici nostrani tra cui il vergognoso Maurizio Gasparri che senza preoccuparsi della veridicità delle fonti, invia un tweet sui presenti rapporti sessuali delle due ragazze con i guerriglieri siriani.

Pensiamo che liberarle sia stato un gesto encomiabile e anche che tutta la vicenda meriti di essere maggiormente approfondita in quanto ricca di "punti non chiari", poco dopo il loro rapimento.

"Punti non chiari" su cui si sta iniziando a fare luce, come si legge in un articolo del Fatto Quotidiano, grazie alle informative dei Ros secondo cui le due giovani erano impegnate, oltre che negli aiuti umanitari alla popolazione, nella distribuzione di kit di salvataggio da destinare ai combattenti del "Free Syrian Army", il principale gruppo armato di opposizione del paese, con il quale collaborano da diverso tempo anche diverse milizie islamiste, tra cui il "Fronte Al Nusra" (filiale di Al Qaeda), responsabile del rapimento delle due ragazze.

Detto questo, la loro liberazione è stata encomiabile, poi ovviamente ci si può e ci si deve giustamente discutere sull pagamento del presunto riscatto.
Si parla di 12 milioni di euro consegnati al Al Nusra, un gruppo islamista sorto con lo scoppio della guerra civile siriana e uno dei tanti componenti dell'opposizione ad Assad. Salvini ha parlato di vergogna per l'Italia che finanzia i terroristi mentre Bignami di Forza Italia le ha esortate a lavorare gratis per risarcire gli italiani dei soldi del riscatto aggiungendo che sono amiche dei ribelli siriani e con il sequestro hanno fatto un gran favore ai loro rapitori mentre chi indossa e rappresenta lo stato è ancora in arresto in India, con il riferimento ai due marò. Il ministro Gentiloni ha ovviamente negato il pagamento del riscatto ma è chiaro che i sequestratori di Vanessa e Greta hanno consentito al rilascio solo in cambio di una compenso, molto probabilmente in denaro.Visto che si parla in termini economici mettiamo in chiaro alcune cifre, tanto per farci un'idea di come funziona il nostro paese. I due marò acclamati come eroi nazionali in maniera bipartisan dallo scacchiere politico italiano sono assassini, punto e basta. Non esistono altre parole per descrivere chi ha ucciso due innocenti pescatori indiani che stavano lavorando duramente per portare a casa un pezzo di pane alle proprie famiglie. Secondo un articolo de Il Tempo, schierato con la causa dei due militari, fino a ottobre del 2013 Salvatore Girone e Massimiliano Latorre ci sono costati quasi 5 milioni di euro. Si tratta dei dati di più di un anno fa e chiaramente la cifra è salita di qualche milione. In questa cifra rientrano le missioni diplomatiche per trattare con le autorità indiane, le spese di viaggio e di alloggio dei familiari in India, la cauzione sborsata per farli rilasciare dal carcere, lo stipendio che continuano a percepire, le spese legali, i rimborsi alle famiglie delle vittime ecc. Ripeto, la cifra nel frattempo è schizzata di qualche altro milione e probabilmente si avvicina a quella che, si dice sia stata spesa per la liberazione delle due volontarie. Qui però non si grida allo scandalo perché i due sono servitori dello stato e ci rappresentano combattendo per la nostra libertà mentre chi salva le vite dei civili siriani è amico dei terroristi.Voglio continuare nel gioco delle cifre e riporto alcuni dati relativi al nostro apparato militare, quello che contribuisce alle vittime causate dalla guerre. Ai primi di dicembre la Commissione Difesa della Camera ha dato il via libera all'acquisto di una quindicina di navi militari che nei prossimi 19 anni ci costeranno 5,4 miliardi di euro. E' un pagamento dilazionato certo ma non sono proprio pochi soldi. Non finisce qui perché a questa cifra bisogna aggiungere i 5 miliardi di un programma di fregate FREMM iniziato 10 anni fa. Ci sono poi i famosi F35 che costeranno allo Stato italiano 13 miliardi di euro e se ci aggiungiamo anche gli altri sistemi d'arma, arriviamo a una spesa totale di 25 miliardi. E' finita qui? Certo che no perché il piano di tutti gli investimenti pluriennali dei sistemi d'arma arriva alla cifra stratosferica di 43 miliardi di euro, qualcosa come tre manovre finanziare molto corpose. L'ultimo rapporto della campagna Sbilanciamoci parla di 23,5 miliardi di spese militari per l'anno 2015.
Greta e Vanessa saranno anche cretine e deficienti, ma pur sempre di sangue italiano. Se un vostro amico o figlio che fa volontario venisse rapito lo considerereste cretino e deficiente? E' vero che chi si reca in zone così pericolose deve sapere dei rischi che corre, ma questo non significa che si è cretini e deficienti, anzi hanno ATTRIBUTI GROSSI.  Detto questo, nessuno giustifica il pagamento del presunto riscatto, anche a mio avviso sbagliato. Ma perché non ci arrabbiamo allo stesso modo Quando vediamo di grandi opere ultimate e mai utilizzate? Quando i politici di TUTTI schieramenti fanno i loro affari con i NOSTRI soldi? I 2 mila miliardi di debito pubblico  causati da corruzione e mafia, invece, non sono sprecati? Ma in che razza di paese viviamo? VERGOGNA

0 commenti:

Posta un commento