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martedì 20 gennaio 2015

Disoccupazione: CV, annunci e social card, ecco la situazione degli italiani


Che nell'ultimo periodo le cose nel mondo del lavoro, specie quello giovanile, non vadano bene, non è certo un segreto. Non a caso purtroppo negli ultimi anni è cresciuto in maniera impietosa, e sempre più preoccupante, il numero dei disoccupati (dati Istat).
Nel 2014 la percentuale di persone senza lavoro è salita di ben un punto percentuale. E così si è passato da uno già scoraggiante 12% del 2013 a un preoccupante 13 % del 2014. Se poi andiamo a guardare fuori casa nostra ci accorgeremo che non siamo messi così bene nemmeno a livello europeo. E così scopriamo che nell'euro zona, dove la disoccupazione è del 11,5%, grazie ad un tasso del 13,4%, siamo preceduti soltanto da Grecia, Spagna e Portogallo. Non solo. Se parliamo di disoccupazione giovanile(under 25) le cose vanno anche peggio. In questa classifica ci piazziamo infatti sul gradino più basso del podio con uno sconcertante 43,9 superati soltanto dalla Grecia(49,3%) e dalla Spagna che arriva addirittura al 53%.

Per questo forse e per la poca efficienza, data ovviamente dalla particolare situazione in cui ci troviamo,dei centri dell'impiego, negli ultimi anni ha preso piede la ricerca di lavoro mediante il web. Non è raro ormai, anziché vedere giovani in cerca di lavoro con tanto di curriculum vitae in mano, sentir parlare di persone che passano le giornate a cercare un’offerta lavorativa sui numerosi siti di annunci presenti sul web, sfogliare le varie categorie e offerte di lavoro anche quando il settore si allontana dalle esperienze maturate.
E così capita che un grandissimo numero di ragazzi, circa 729 mila, tra i 15 e i 24 anni si ritrovino nella posizione di cercare lavoro stando seduti davanti al proprio computer sperando di trovare l'annuncio giusto. Se poi si pensa che questo numero di giovani sia cresciuto in maniera considerevole nell'ultimo anno, si capisce la situazione che stiamo vivendo. Negli ultimi dodici mesi, il numero di disoccupati compresi nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, è cresciuto di oltre un punto percentuale. Unica nota positiva risulta essere il dato riguardante l'inflazione. Il tasso d'inflazione nel 2014, stando ai dati ISTAT, sarebbe infatti dello 0,2%. Dato record: il più basso dal 1959 a oggi.

La strada indicata, ovvero la ricerca di lavoro mediante annunci, è sicuramente percorribile e in diversi casi fruttuosa. Tuttavia non possiamo, per far fronte alla disoccupazione dilagante, contare solo sulle offerte lavorative del web, o in generale dei datori di lavoro che provano ancora ad assumere dipendenti. Forse anche il dato che vedrebbe il tasso di disoccupazione (13%) mai così alto nella storia d'Italia, ha convinto i governanti a tentare qualche strada per risolvere questo grave problema. La social card è solo uno degli ultimi strumenti inseriti per combattere la disoccupazione, o quanto meno per cercare di contenerla. Chi ha i requisiti della disoccupazione e ha una famiglia a carico potrà dunque richiederla ottenendo una somma che varia dai 231 euro ai 404 euro versati con cadenza bimestrale e per la durata di un anno. Poco conta infine, all'nterno di questo scenario, che il numero degli inattivi sia sceso nell'ultimo anno del 2,2 % attestandosi intorno al 35,7%.

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