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mercoledì 14 gennaio 2015

Bambini...ed armi...

MOIRA AGRIMI
VOLONTARIO UNIC

La maggior parte dei conflitti armati che oggi si svolgono nelle varie regioni del mondo vedono impegnati più di 300.000 fanciulli con un’età inferiore ai 18 anni. Centinaia di migliaia, poi, hanno combattuto nell’ultimo decennio, alcuni negli eserciti governativi, altri nelle armate di opposizione. La maggioranza di questi bambini hanno dai 15 ai 18 anni ma ci sono reclute anche di 10 anni e la tendenza che si nota è verso un abbassamento dell’età.


Il problema è più grave in Africa (il rapporto presentato nell’aprile scorso a Maputo parla di 120.000 soldati con meno di 18 anni) e in Asia ma anche in America e Europa parecchi stati reclutano minori nelle loro forze armate.


Negli ultimi 10 anni è documentata la partecipazione a conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni in 25 Paesi. Alcuni sono soldati a tutti gli effetti, altri sono usati come "portatori" di munizioni, vettovaglie ecc. e la loro vita non è meno dura e a rischio dei primi.


Alcuni sono regolarmente reclutati nelle forze armate del loro Stato, altri fanno parte di armate di opposizione ai governi; in ambedue i casi sono esposti ai pericoli della battaglia e delle armi, trattati brutalmente e puniti in modo estremamente severo per gli errori commessi. Una tentata diserzione può portare agli arresti e, in qualche caso, ad una esecuzione sommaria. Fine.
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Un cucciolo di cane, sarà un cane....un cucciolo di scimmia, sarà scimmia...un cucciolo di leone, sarà leone... con i valori insegnati, il rispetto insegnato, uccidono per garantirsi la sopravvivenza, per difesa necessaria, non hanno armi ma solo la loro forza, il loro amore, la loro intelligenza, non sanno nè leggere nè scrivere, non hanno religioni, non hanno denaro, nè brama di potere, hanno le loro leggi, semplici, naturali..

Poi ci sono gli uomini, con la loro cultura, il loro denaro, le religioni, le filosofie, il denaro e tante, tante leggi...tutte molto umane, tutte molto contorte e sopra ogni cosa il potere..

tutte belle cose...beh...non proprio tutte ma l'uomo è riuscito a far si che tutte diventassero tremendamente temibili...L'uomo ed il suo progredire...un progredire strano...ancora un passo e riuscirà ad auto-distruggersi. L'uomo che insegna al suo cucciolo l'arte della guerra, a montare e smontare un kalashnikov, che lo imbottisce di tritolo, che gli insegna a sparare ad un uomo che a casa avrà un suo coetaneo, bambino che attenderà il padre e che difficilmente perdonerà e dimenticherà.

L'odio che attira odio, odio che come una calamita attrae vendette....pubblicizzato con la consapevolezza che è il modo migliore per far sì che questo virus dilaghi, con la sicurezza che talmente sono tanti gli interessi che girano attorno alla brutalità di una guerra, con la quasi assoluta certezza che si potrà continuare perchè qualunque reazione porterebbe a questo punto ad una eliminazione della specie.... non temono ...

L'arroganza dell'uomo che sa che i bambini possono passare attraverso cuniculi, tra la gente che magari sorride loro, bambini utilizzati per uccidere, per trasportare armi...i bambini che da oggi non li vedremo più come innocenti ma saranno anch'essi temuti...bambini gettati nelle braccia della morte.

L'adulto (che dimentica di essere stato anche lui bambino) ha sempre sfruttato i piccoli, nelle miniere, nelle cave, lo fa tutt'ora in tanti Paesi...anche nelle guerre proprio per la facilità di introdursi...ma oggi tutto è diventato terribilmente infernale proprio perchè: progresso, cultura, informazione avrebbero dovuto portare benessere...invece cosa hanno portato...? io non mi so più dare alcuna risposta....o non voglio darmela...


Riccarda Balla





Spesso il male di vivere ho incontrato

era il rivo strozzato che gorgoglia

era l'incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.


Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. (Montale)


Ma il male di vivere ha superato tutte le barriere...

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