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martedì 9 dicembre 2014

Solo il silenzio può seppellirli

il silenzio è il grido più potente
“Una risata vi seppellirà” dicevamo nel ’68 e dintorni, prendendo lo slogan dai colleghi francesi. Era come aprire una finestra di ironia dentro il senso di incertezza in cui eravamo e lo sforzo quotidiano di scegliere modi per andare avanti a lottare senza trascendere (il rischio terrorismo era nell’aria), ma anche evitando di finire acciaccati dalle botte dei celerini o di subire visite non amabili della polizia politica …
E ci davamo dentro con le prese per i fondelli. Mi domando da qualche giorno se valga la pena di fare lo stesso con Matteo Sal … (non riesco nemmeno a scrivere il nome per intero senza avere la nausea) e i suoi compari.
Oggi mi è chiaro che la risposta è NO. L’ironia è un atto di intelligenza, uno stato dell’anima quasi sublime, è un’arma di difesa e di attacco contro un avversario che può essere anche feroce, ma degno del nome di “avversario”. NO, l’ironia non può essere sprecata per combattere lo squallore politico e umano rappresentato da alcune formazioni partitiche, prima tra tutte quella di cui i semi-citato M.S. è il mandatario.
Così ho deciso, unilateralmente, irremovibilmente, irrevocabilmente che non parlerò mai più di “quello là” né della sua congrega, dopo questo post.

Inviterei volentieri tutti a fare lo stesso, ma so che lo “sciopero del silenzio”, è roba da asceti e, in questo mondo totalmente interconnesso dove si vive solo di azione e reazione (a parole) è molto difficile. Sarei felice, però se qualche giornalista o qualche testata o qualche blog ci pensasse … soprattutto a sinistra dove, purtroppo, qualche pacchettino di voti, in qualche tornata elettorale, è stato regalato con mossa tattica degna di miglior causa, alla marmaglia urlante guidata da questo innominabile.
(Giacomina Cassina)

1 commenti:

  1. Giac , il mio motto è : Aricordate de ride ! Non riuscirei a praticare l'ascesi che tu additi. Sono convinto che nessuno mai riuscirà a spiantare la genia dei nostri fratellini imbecilli e tanto meno dei pifferai gaglioffi che li menano pel culo o pel naso (a seconda se muniti di coda o di mena-buoi ,o menabò che dir si voglia). E' una convinzione uguale e contraria a quella per cui nessuno riuscirà ad estirpare mai la radice del "benvolere" che cresce nella testa ,nel cuore e nell'anima di chi ha il gusto di coltivarla. E poi ,te ne confesso un'altra. Sono statoun commentatore assiduo del sito TseTse , di proprietà del Guru Bellicapelli Casareccio (adesso un pò meno perchè i fan si sono ammosciati e non mi accendono più la vena ribalda ) . Beh, me so sfizziato. Mo' spero che pure Sarvino se facci un suo sfogatoio pe la plebbe fascio-padana...Speriamo

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