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lunedì 22 dicembre 2014

Sofferenza del cuore, sofferenza del cervello e l'effetto placebo "dei petali di rosa"

Avete presente il sospiro? Quel sospiro pesante che ti arriva dal profondo delle viscere, il sospiro a cui seguono le lacrime, tante lacrime che scivolano giù ti arrivano alle labbra, le lecchi con la punta della lingua, sono le lacrime del dolore, della sofferenza, della tristezza che ti porti dentro. i dispiaceri, le delusioni qualche rimorso. "il dolore esige di essere vissuto (cit)", è essenziale sicuramente alla costituzione ed alla crescita dell'io ma è un'esperienza emotiva spiacevole, tanto spiacevole, è uno stare sotto, un subire un danno.
Cerchi di controllarti, di rimanere calmo e le ferite si allargano, diventano sempre più grandi, devi essere forte...molto forte, sai che difficilmente questa sofferenza la puoi curare, dipende da te, dalla tua volontà o forse più semplicemente dalla tua dose di egoismo, più sei egoista più facilmente la curi...la scarichi sugli altri...Dipende dalla traccia che lascia e da quante tracce hai già accumulato dentro, dalla tua memoria che ti fa riaffiorare insieme all'ultima esperienza negativa tutte le altre...bisogna saper accettare ed elaborare il dolore morale, le lacrime come sfogo non bastano, allora hai bisogno di una compensazione positiva...inizi a cercartela, la devi cercare altrimenti soccombi e soccombe la luce dei tuoi occhi...non devi chiuderti, relazionarti sempre meno, allontanarti dagli altri...cercali gli altri....dai un senso alla tua sofferenza...relazionandoti proprio con gli altri,
è un rischio ovvio...gli altri non sempre ci sono...ma va corso..la tua esperienza può anche essere d'aiuto,...  la sofferenza del cuore, della solitudine la puoi anche mitigare e magari guarire...esponiti o non sai se riceverai petali di rose che ti riportano il sorriso e ti fanno capire che ci sei, esisti e vali. Tenete sempre dei petali di rose nelle tasche....è un effetto positivo...Alla sofferenza del cuore, dell'anima si aggiunge quella del cervello, del ragionamento, data dalla condizione umana che ti circonda, delle grosse ingiustizie, dei grandi dolori fisici, delle violenze, questa ti sfugge, perchè non riesci a darle alcun  un senso...tu non puoi fare molto e nemmeno i tuoi petali di rose...ma appunto basta questa...perchè aggiungere anche quella del cuore.. basta poco per evitarla...comprensione, un pò di altruismo, pazienza...poi ognuno di noi può diventare eroe se riesce a dominare il dolore (per la filosofia greca era il dolore della malattia)..ma si può estendere...bravi questi eroi.                                                                                            
  Alzarsi la mattina e guardarsi allo specchio...specchio..specchio delle mie brame......e ti risponde con una pernacchia....forse è l'ora dei petali di rosa.

Riccarda Balla

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