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venerdì 5 dicembre 2014

Piante e giardini come occasione di turismo

Piante e giardini come occasione di turismo
Il “Garden Tourism” può essere inteso come una delle forme di attrazione turistica, inserendo i giardini tra i percorsi storico-culturali promuovendo attività ricreative, attività di studio o, meglio, una combinazione delle stesse.
Un giardino non è un luogo isolato ed a se stante, ma ha molteplici relazioni con l’ambiente circostante. Un utilizzo turistico può portare benefici per la popolazione locale, contribuire a una identità culturale e essere parte di uno sviluppo regionale sostenibile. Quando si parla di giardini, ognuno può avere un’idea differente del loro significato.
La principale difficoltà è come riuscire a tener conto di tutte queste immagini al fine di aumentare la consapevolezza del significato culturale e creare, allo stesso tempo, nuove attività ed imprese.
Una visita ad un giardino o ad un parco stimola la domanda turistica dal pernottamento alla conoscenza della cucina locale, il giardino quindi finisce per diventare motivo di orgoglio per la città. Di conseguenza, tutta la strategia di comunicazione è incentrata sul racconto e sulla proposta della destinazione, come un rifugio dal caos urbano ma anche da quello turistico, di massa, tipico delle località più rinomate, proponendosi come vera alternativa per ritrovare il tuo tempo.
E’ proprio il concetto del tempo, e in particolare del tempo ritrovato.
Un territorio fuori dal tempo dove ritrovare il proprio tempo e ritrovare anche una dimensione autentica e genuina che il tempo non ha cambiato.
Ma l’impressione è che si faccia ben poco per valorizzare questo patrimonio straordinario. Certo esiste una nobile Associazione di Giardini, ma sul versante degli operatori turistici o degli Enti deputati a promuovere il turismo, le iniziative sono ancora al di sotto delle nostre possibilità.
La collocazione dei giardini nel loro contesto - e la conoscenza che ne consegue – produce un aumento non solo del loro valore intrinseco, ma innesca anche un effetto indotto sul valore dei siti in cui sono localizzati ; riguardare il bene culturale giardino come una risorsa attiva che produce benefici diretti (inserimento nel ciclo del turismo culturale di nuovi siti; accrescimento del patrimonio sia pubblico che privato - quindi con effetti diffusi - a seguito del riconosciuto valore economico/finanziario).
Lo sviluppo progettuale dovrebbe sfociare nella costruzione di un circuito culturale (l'insieme delle proposte di incontro dell'offerta storica, culturale, ambientale, spettacolare di un'area) che unirà le dimore e giardini storici ad altri siti di grande interesse, ad eventi e manifestazioni e riscoprirà le tradizioni enogastronomiche, artigianali, produttive del territorio siciliano. Le dimore e i giardini storici vengono aperti al pubblico e si integrano con il patrimonio artistico e storico della regione dando vita ad un circuito culturale di rilievo nazionale e internazionale.
Il circuito culturale si concretizza in itinerari turistici che portano il viaggiatore alla scoperta di una regione in alcuni aspetti ancora poco conosciuta, facendo assaporare atmosfere ed incanti dimenticati attraverso l'ospitalità in giardini e dimore storiche che hanno mantenuto intatto nei secoli il retaggio della tradizioni familiari. Un’occasione per avvicinarsi al ricco patrimonio di verde storico esistente nella città, di sicuro interesse per un prestigioso turismo culturale e didattico. Un patrimonio di inestimabile valore che è dovere di tutti proteggere e portare alla luce.

gippi

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