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venerdì 19 dicembre 2014

Hubble, le migliori foto dallo spazio del 2014

La più definita e dettagliata foto a colori dell'Universo è forse la foto dell'anno del telescopio di Nasa ed Esa. L'immagine rilasciata a giugno, che ritrae una regione della costellazione della Fornace, fa parte del progetto Ultraviolet Coverage of the Hubble Ultra Deep Field. Alla più più profonda immagine dell'Universo mai raccolta nella luce visibile (quella dell'Hubble Ultra Deep Field, realizzata con i dati raccolti dal 2003 al 2009) è stata sovrapposta anche la ricerca della luce ultravioletta.
Il risultato è questo magnifico scorcio con oltre 10 mila galassie, alcune delle quali nate un soffio dopo il Big Bang, tra i 400 e gli 800 milioni di anni dalla scintilla iniziale dell'Universo.| Hubble/NASA/ESA




La spettacolare immagine che vedete testimonia in realtà un "bagno di sangue" galattico. Hubble ha catturato l'incontro - violento - tra la galassia ESO 137-001 e l'ammasso galattico Abell 3627. La prima galassia, visibile in alto a sinistra, è finita come in un frullatore, e le scie di gas viola da essa emanate nella lunghezza d'onda dei raggi X (qui captate da Chandra, che ha collaborato con Hubble) sono la prova della violenza dello scontro.| NASA, ESA, CXC


Provate (se ci riuscite) a distogliere gli occhi dal cuore luminoso di NGC 1433, una galassia particolarmente attiva situata a 32 milioni di anni luce dalla Terra. Si pensa che al centro di questi oggetti celesti così luminosi - note come galassie di Seyfert, e comprendenti il 10% del totale di galassie conosciute - vi sia un buco nero che consuma voracemente materia, facendo brillare il nucleo.| ESA/Hubble & NASA,Acknowledgements: D. Calzetti (UMass) and the LEGUS Team




A gennaio, Hubble ha assistito alla misteriosa disgregazione dell'asteroide P/2013 R3, un sasso spaziale della Fascia Principale che si è frantumato nel giro di pochi mesi, e senza collidere con altri oggetti celesti (la singolare vicenda a questo link). Sembra che la radiazione solare abbia incrementato la velocità dell'asteroide facendolo disintegrare per effetto del suo stesso momento angolare.| NASA, ESA, D. Jewitt (UCLA)



Il 21 gennaio 2014, una stella è morta nella vicina galassia M82 (la Galassia a Sigaro), ad "appena" 11,5 milioni di anni luce dalla Terra. La supernova risultante, ribattezzata SN 2014J, è stata avvistata da telescopi di terra, e Hubble non poteva mancare di osservarla a sua volta. Il 31 gennaio l'occhio del telescopio spaziale si è rivolto verso la più vicina supernova della storia recente, proprio mentre questa raggiungeva l'apice della sua luminosità. Ecco ciò che ha visto.| NASA, ESA, A. Goobar (Stockholm University), and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)




Questo anello luminoso - simile a una collana, o a un braccialetto galattico - è stato scovato da Hubble attorno a una coppia di galassie in collisione situata a 4,5 miliardi di anni luce da noi. Le "perle" bluastre non sono altro che ammassi di giovani stelle generate dalla densità di materiale dovuta all'interazione tra le due galassie centrali. L'intero gioiello celeste è lungo circa 100 mila anni luce.| NASA, ESA, and G. Tremblay (European Southern Observatory)



Più che una fortunata coincidenza: l'ombra di Ganimede si è posata proprio sopra alla più grande tempesta del suo pianeta di riferimento, Giove. La scena somiglia, nel complesso, a un occhio scuro che ci sbircia dalla Grande Macchia Rossa. Ve ne avevamo parlato più diffusamente qui.| NASA, ESA, and A. Simon (Goddard Space Flight Center)




Il cacciatore di stelle Hubble si è trasformato, quest'anno, anche in esploratore di esopianeti. In questo collage di immagini osserviamo un campione dei dischi protoplanetari, gli involucri di polveri formatisi intorno ad altre stelle e risultanti dalle collisioni tra i detriti residui della formazione di pianeti. Per gli esperti osservare questi oggetti è come fare un salto indietro nel tempo, e assistere agli eventi accaduti nel Sistema Solare poco dopo la formazione dei suoi pianeti.| Hubble/NASA/ESA




In questa "zuppa" di galassie, alcune distanti, altre più vicine, notiamo una coppia interagente. Le due galassie sulla sinistra, quella gialla più in basso, e quella azzurra in alto, costituiscono l'oggetto Zw I 136, distante miliardi di anni luce e pertanto molto antico. La loro forma distorta, con aloni di luce, è molto diversa da quella della galassia sulla destra. Il motivo? Le due, benché distanti l'una dall'altra, stanno interagendo, e le rispettive forze gravitazionali ne deformano la struttura.| ESA/Hubble & NASA Acknowledgement: Judy Schmidt



Questa nube oscura dall'aspetto sinistro non è altro che un guscio di gas e polveri - noto come giovane stellare giovane o Young Stellar Object - che darà origine a una stella. A illuminare la scena e lo scuro compagno c'è fortunatamente una nebulosa a riflessione, visibile in quella fonte di luce in basso a sinistra.| SA/Hubble & NASA



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