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mercoledì 3 dicembre 2014

CAMBIAMENTI CLIMATICI

La Sicilia si è lasciata alle spalle il novembre più caldo degli ultimi duecento anni, da quando, cioè, esistono le statistiche sulle temperature. Quello appena trascorso è stato classificato il novembre più caldo degli ultimi due secoli (da quando hanno avuto inizio le rilevazioni). Secondo quanto si legge su “La Repubblica”, per il noto meteorologo Luca Mercalli, “in linea generale questo è uno degli autunni più caldi di sempre e in assoluto ottobre è già stato registrato come il più caldo da 200 anni.
Ma non è solo un dato isolato, si tratta di una tendenza che va avanti da parecchi anni e riguarda tutte le stagioni. Da ultimo, lo scorso inverno ha registrato, nella media, temperature più miti che lo hanno fatto catalogare come uno degli inverni meno freddi di sempre. Se fosse un fatto isolato – continua Mercalli – non ci sarebbero conseguenze ma l’aumento di un solo grado nelle temperature medie di tutto l’anno provoca danni incalcolabili. Sulle Alpi lo scioglimento dei ghiacciai, altrove il proliferare di temibili insetti come la zanzara tigre e numerosi parassiti delle piante che causano alle colture malattie fino ad oggi rare.” “Più si va avanti – conclude Mercalli – più è chiaro che non si tratta di eventi eccezionali, ma di una tendenza consolidata ad un aumento medio delle temperature e quindi di un riscaldamento dell’atmosfera e dei mari di tutto il pianeta. Le cause sono ormai chiare, il 2 novembre scorso le Nazioni Unite hanno diramato l’ultimo rapporto di sintesi sui Cambiamenti Climatici che conferma al 95% la responsabilità delle emissioni causate dalla combustione di petrolio, carbone e gas fossile. Di fronte a quella che per noi esperti è ormai una certezza scientifica, però, i governi continuano a rimandare norme severe per le limitazioni dei gas serra e vanno avanti facendo finta di niente.
Fonte: Repubblica.it

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