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martedì 11 novembre 2014

Tutti bene tranne due....sopratutto per Cracolici: UNO in particolare non andava....

Questa mossa  oltre restituire la Provincia di Trapani alle vecchie abitudini, per altro non ancora del tutto perse, farà si che si  perderanno delle iniziative iniziate dall'ex PM, che forse avevano un pò disturbato l'andazzo locale. Forse, ma è un mio forse, l'avv. Ingroia era più fiducioso, o forse aveva dimenticato e qui faccio l'avvocato del diavolo e lo considero un mio diritto, che il ferro si batte quando è caldo, la tattica del temporeggiatore a volte provoca danni circostanti.
Il M5S forse, pur non sbagliando a questo punto nell'idea di non far passare la proroga, pur sapendo che comunque sarebbe passata, perchè non saranno esperti ma non stupidi da non aver capito che anche loro un pò in questa riforma dei liberi consorzi non è che proprio avessero dei programmi stabiliti, avrebbero dovuto in nome della legalità..ecc. ecc.. votare contro l'art. 2 ideato da Cracolici... o sbaglio?? non capisco molto di intrecci e pasticci politici capisco solo che se si è scomodi o non troppo simpatici si  hanno  solo nemici, anche in quel loro mondo dove alla fine si aiutano tutti. Peccato per la ex Provincia di Trapani....le persone per bene non hanno chi ringraziare, tutti gli altri si! Riccarda Balla



 


PALERMO - Passa la proroga per i commissari delle Province. Adesso il governo potrà scegliere i nuovi commissari da mettere a capo dei Liberi consorzi. Le cariche scadranno il prossimo 8 aprile del 2015. Per gli enti venuti fuori dalla riforma delle Province, insomma, ecco commissariamenti per altri sei mesi.
Dalla norma scompare il comma definito “anti-Ingroia”. Quello cioè che vieta di attribuire gli incarichi ai commissari uscenti. Ma l’ex pm non potrà comunque essere confermato al vertice del Libero consorzio di Trapani. La legge infatti è stata modificata, all’articolo 2, da un emendamento sottoscritto dal presidente della prima commissione Antonello Cracolici. Una norma che viete di attribuire incarichi di commissario a chi ha già ricevuto una nomina da parte dell’amministrazione regionale. È il caso di Ingroia, scelto per guidare la società partecipata Sicilia e-Servizi.

Non potrà essere confermato, a dire il vero, nemmeno il commissario di Palermo, Domenico Tucci. Trattandosi di nuovi decreti di nomina, infatti, quegli incarichi dovranno sottostare alle norme nel frattempo vigenti. Come il decreto Renzi che vieta l’attribuzione di cariche a persone già in pensione.

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