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venerdì 7 novembre 2014

Senape: versatile, gustosa, ottima in cucina, in cosmesi e in casa

SENAPE COP OKLa senape, pianta perenne appartenente alla famiglia delle Crucifere, originaria dell’Asia e già coltivata in India intorno al 3000 a.C., era conosciuta anche dai Romani che ne apprezzavano le sue innumerevoli proprietà aromatizzanti.
 Tante le varietà e tra le più comuni, che prendono il nome dalla colorazione dei semi che producono, troviamo: la senape bianca (Sinapis alba), con i semi di colore bianco/giallo che favoriscono la conservazione degli alimenti nel tempo; la senape nera (Brassica nigra), i cui semi sono molto scuri, quasi neri e dal sapore particolarmente piccante; la senape bruna (Brassica juncea), dai semi verdi; e la senape selvatica (Sinapis arvensis). Acquistabile nei mercati ortofrutticoli, nei negozi di alimenti biologici, in erboristeria ed online, la senape è davvero versatile: di essa si utilizzano i semi maturi, essiccati e ridotti in polvere; componenti principali della famosa salsa di senape, preparata facendo cuocere a bagnomaria 2 tuorli d’uovo con succo di limone, burro, 1 cucchiaio di senape, sale e un po’ di pepe. Dai semi tritati si ricava la farina che va conservata all’asciutto per preservare le sue caratteristiche. Anche le foglioline giovani e le infiorescenze vengono impiegate per uso alimentare.
SENAPE COPsemi di senape contengono isotiocianati che reprimono e prevengono la crescita dei tumori cancerosi; sono una grande fonte di antiossidanti, selenio e magnesio con effetto antinfiammatorio. Un infuso di semi di senape aiuta in caso di raffreddore e stimola la circolazione sanguigna, un cataplasma di farina di semi di senape, mischiato a quella di semi di lino, combatte i reumatismi, le artriti e i dolori muscolari. I semi, macinati e sciolti in un bicchiere d’acqua, bevuti per 3 volte al giorno, sono un ottimo purgante naturale e facilitano la digestione; oltre ad avere importanti proprietà lenitive per la pelle: basta strofinarli sulla cute, lasciarli in posa qualche minuto e risciacquare con acqua. L’olio di senape, invece, è impiegato nella medicina ayurvedica per praticare frizioni contro reumatismi e nevralgie; oltre che come balsamo sul cuoio capelluto; mentre un cucchiaio di senape in polvere sciolto in una ciotola d’acqua calda, rilassa i piedi.
SENAPE SALSAMa non vanno dimenticati gli usi domestici della senape: 1-2 cucchiaini di polvere, cosparsi sulla superficie ingrassata per poi risciacquare, rimuovono le tracce di sporco più ostinate; la pasta di senape deodora i piatti e, in giardino, la pianta impedisce la crescita delle erbacce infestanti. La salsa di senape, una delle più utilizzate negli Usa per condire hot dogs, hamburger, panini in genere, patatine e carne, contiene 67 kcal/ 100 gr. di prodotto. Come ogni ingrediente gustoso, anche la senape ha le sue controindicazioni: un uso prolungato, a causa della sua proprietà di stimolazione gastrointestinale, non è consigliato in caso di ulcera e gastrite; per via dell’agglutinina, i semi di senape possono causare allergie alimentari. Inoltre, la senape, in grossi quantitativi, ha un effetto simile a quello del peperoncino: può provocare iperemia (aumento del flusso sanguigno), irritazione a livello locale e infiammazione dell’apparato digerente.

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