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mercoledì 12 novembre 2014

SALVINI, BORGHEZIO nella categoria disumani..poi..le falsità propagate tramite web.... ma...


IN ITALIA ESISTE, CHE PIACCIA O NO LA COSTITUZIONE CHE COSì SANCISCE:


La Costituzione Italiana condanna ogni forma di razzismo all’articolo 3: ”Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. I cittadini a cui l’articolo si riferisce sono anche tutti gli stranieri presenti nel Paese. L’articolo 42 del decreto legislativo 286/98 prevede che tutti i comportamenti che in forma diretta o indiretta, abbiano come conseguenza una distinzione, esclusione o preferenza basata su razza, colore della pelle, ascendenza, origine o convinzioni religiose siano da reputarsi discriminatorie per la legge italiana. Anche se tali comportamenti fossero non propriamente intenzionali sarebbero comunque illegittimi perché comprometterebbero l’essenza dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
La Costituzione Italiana condanna ogni forma di razzismo all’articolo 3: ”Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. I cittadini a cui l’articolo si riferisce sono anche tutti gli stranieri presenti nel Paese. L’articolo 42 del decreto legislativo 286/98 prevede che tutti i comportamenti che in forma diretta o indiretta, abbiano come conseguenza una distinzione, esclusione o preferenza basata su razza, colore della pelle, ascendenza, origine o convinzioni religiose siano da reputarsi discriminatorie per la legge italiana. Anche se tali comportamenti fossero non propriamente intenzionali sarebbero comunque illegittimi perché comprometterebbero l’essenza dei diritti umani e delle libertà fondamental.

Ma la convinzione è che gli uomini siano diversi tra loro a seconda della razza cui appartengono, che vi siano razze superiori alle altre, che le razze inferiori debbano essere discriminate e dominate da quelle superiori. Il razzismo è antico come l’uomo e nel corso della storia la maggior parte dei gruppi etnici ha cercato di imporsi sugli altri. Spesso una presupposta superiorità della propria razza è stata utilizzata come alibi o pretesto per il perseguimento di interessi economici e politici.

La teorizzazione di livelli razziali differenti ha permesso di giustificare fenomeni come la schiavitù e il colonialismo ed ha fornito un importante contributo all’intolleranza prodotta dalle differenze religiose e ideologiche.
Numerose componenti concorrono a formare un atteggiamento razzista, ma la base teorica che lo sostiene deriva dalla convinzione che, nella loro diversità. Gli uomini si considerano diversi per molteplici aspetti: biologico, culturale, religioso, ideologico, filosofico, tecnologico, ecc. Queste diversità non sono però separate tra di loro, ma ognuna deriva dalle altre ed alle altre è strettamente connessa. Oggi, più di ieri, sembra che la percezione della diversità tra le varie popolazioni mondiali sia connessa principalmente allo stile di vita e alla cultura in generale.
Ma se provassimo la convinzione che gli uomini siano diversi tra loro a seconda della razza cui appartengono, che vi siano razze superiori alle altre, che le razze inferiori debbano essere discriminate e dominate da quelle superiori. Il razzismo è antico come l’uomo e nel corso della storia la maggior parte dei gruppi etnici ha cercato di imporsi sugli altri. Spesso una presupposta superiorità della propria razza è stata utilizzata come alibi o pretesto per il perseguimento di interessi economici e politici.

Oggi, benchè 
in moltissimi paesi del mondo si parli della "cultura dell’intercultura", e di società multiculturali e multirazziali in cui sarebbero garantite la libertà di espressione e la tutela dei diritti umani, di fatto tali auspicabili obiettivi non sono ancora stati raggiunti proprio a causa di insistenti o rinnovati fenomeni di razzismo e xenofobia che creano esclusione e producono sentimenti di alienazione in chi li subisce.
Vivendo in Italia, peraltro paese di grande emigrazione, emigrazione dovuta alla ricerca di un lavoro per la maggior parte dei casi, nel passato..poi l'idea che lo studiare all'estero fosse meglio, ed oggi di nuovo per cercare un lavoro, capisco che data la nostra situazione, parlo dei comuni cittadini, sia talmente pesante che vediamo come nemici gli "immigrati", qualche cosa non torna: ovvero gli stranieri hanno indubbiamente abbassato il valore del lavoro, ma....ciò significa che in Italia il lavoro nero è una regola (cos'è che non va?)....poi l'Italia è una sorta di ponte con il resto dell'Europa.
Altro fattore....all'estero (ovunque), vedono quello che la tv o i giornali pubblicano, cosa vedono? Politici tronfi e grassi che sperperano..noi siamo ricchi!, il Web mostra forse più verità, ma talmente incattivite da frasi di odio nei confronti degli "stranieri", che forse siamo ridicoli. Altro fattore che sarebbe invece importante da gestire ma in maniera intelligente, civile: che accoglienza e rispetto richiedono anche qualche dovere da parte loro ovvero il rispetto delle nostre leggi, senza mai dimenticare che siamo un Paese laico, quindi la loro religione va rispettata, cultura ed usi, purchè non siano in contrasto con le nostre leggi di rispetto verso gli altri, un piccolo esempio: il tenersi coperto il volto, in Italia non è ammesso, per motivi di sicurezza anche!, quindi ovvio che la richiesta di mostrare i volti è più che lecita. Ogni tanto ho l'impressione che anche da parte loro ci sia un pò sfida, questo mi preoccupa, non perchè li temo, ma perchè mi rendo conto che tutte le forme esasperate di intolleranza, espresse anche da alcuni pseudo politici portano proprio a delle reazioni di contrasto da parte loro. Non dico che sono tutti angeli caduti dal paradiso, ma nemmeno gli italiani all'estero erano tutti angeli caduti dal paradiso.
Dico sempre che se nelle scuole s'imparasse a mettere un quadro con i tre "capoccioni" più importanti seduti ad un tavolo mentre giocano a carte...forse i bambini capirebbero che la religione impartita dagli essere umani è una bufala..."quelli" erano e sono amiconi".. Riccarda Balla

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