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sabato 15 novembre 2014

Roma, Metro Linea C : quando viaggiare è sofferenza e scommessa

A Roma ci sono tre linee di metropolitana. L’ultima è stata inaugurata poche settimane fa, in pompa magna, ma il treno, già al primo viaggio, si è fermato per un “guasto tecnico” (conoscete un guasto di metropolitana che non sia “tecnico”?...) e questo dopo aver percorso solo pochi km.

Nei giorni scorsi, Luca Pancalli,  l’assessore allo sport della capitale, più volte campione paralimpico, ha detto “è difficile la fruizione della nuova linea per chi non è autonomo perché quando si aprono le porte c’è un dislivello tra la banchina e il treno che crea problemi alle persone disabili … io sono riuscito a salire perché ho una mobilità in carrozzina che molti disabili non hanno … bisogna pensare a chi sta peggio di noi” e ha riferito all’Assessore ai trasporti, Improta che si sarebbe impegnato a provvedere. 

Oggi ci dicono anche che, ben prima dell’inaugurazione, due stazioni si erano completamente allagate. Per inciso, la tratta in funzione va dal quartiere di Centocelle a quello di Pantano nomi certamente benauguranti … Il completamento della linea è previsto per il 2020.

C’è da chiedersi che tipo di prove e di verifiche degli standard di sicurezza siano stati fatti. La risposta sta nella storia della Linea C, un progetto ormai ventennale, ma avviato solo nel 2007, che è costato 3 miliardi cui si sono aggiunte diverse iniezioni milionarie fatte dalle varie amministrazioni della capitale dal 2007 (inizio dei lavori) in poi. Dove andavano i soldi, chi ha fatto male i lavori? La risposta è, purtroppo facilmente immaginabile: in una  Società creata ad hoc, la “Roma Metropolitane” (con 11 dirigenti che avrebbero percepito,  ognuno,  attorno ai 150 mila € all’anno), poi nella “MetroC SpA” che è il “General Contractor” e gestisce una galassia di ditte di subappalto che sarebbero addirittura 5'000 (sì, cinquemila). Cercare un responsabile o più responsabili, come è evidente già dai primi incidenti avvenuti, è come cercare il famoso ago nel letamaio (ops, scusate, volevo dire nel pagliaio …).  

Il consiglieri municipali del M5S di Roma hanno scritto una dettagliata interrogazione al Sindaco Marino. Ascolteremo le risposte, ma intanto uno continua a prendere la metro (tutte le linee, non solo la C) domandandosi se mai arriverà a destinazione, in che tempi e in che condizioni. I romani sono decisamente troppo pazienti.


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