BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

sabato 29 novembre 2014

Papa Francesco non è comunista, è laico



Non gliel'ha mandata a dire ad Erdoğan ... Francesco, nel suo discorso alle autorità turche ad Ankara ha affermato, tra l'altro: "... Occorre portare avanti con pazienza l’impegno di costruire una pace solida, fondata sul rispetto dei fondamentali diritti e doveri legati alla dignità dell’uomo. Per questa strada si possono superare i pregiudizi e i falsi timori e si lascia invece spazio alla stima, all’incontro, allo sviluppo delle migliori energie a vantaggio di tutti." 
Leggo queste parole come una critica implicita alla linea di Erdoğan volta a separare e gerarchizzare le comunità delle diverse religioni, negando quel tessuto di laicità che la Turchia aveva sempre avuto dopo la rivoluzione kemalista di Atatürk. Diritti e doveri, prima di essere garantiti da leggi o fedi, sono propri dell'uomo in quanto tale.
Anche la frase citata da tutti i TG (che segue la precedente) è una frase profondamente laica : "A tal fine, è fondamentale che i cittadini musulmani, ebrei e cristiani – tanto nelle disposizioni di legge, quanto nella loro effettiva attuazione – godano dei medesimi diritti e rispettino i medesimi doveri. Essi in tal modo più facilmente si riconosceranno come fratelli e compagni di strada, allontanando sempre più le incomprensioni e favorendo la collaborazione e l’intesa. La libertà religiosa e la libertà di espressione, efficacemente garantite a tutti, stimoleranno il fiorire dell’amicizia, diventando un eloquente segno di pace."
Qui, la centralità della parola "cittadini" è fondamentale e si può arrivare a leggere anche un'implicita critica agli ultimi proclami di Erdoğan sul ruolo delle donne. Quando si riferisce ai "mussulmani, ebrei e cristiani" li chiama "cittadini" e invoca così la loro parità (uomini e donne) di fronte ai diritti e ai doveri, come mezzo per riconoscere di appartenere ad paese che, a sua volta, deve riconoscere la dignità e l'uguaglianza dei suoi cittadini.
Inoltre, perdonatemi l'esegesi forse troppo insistita ... oltre a stigmatizzare ogni tipo di radicalismo, Francesco ha perfino fatto un cenno piuttosto esplicito alle questioni ambientali. Non credete che ad Erdoğan sia passata per la testa l'allusione alla rivolta dei giovani in difesa di Gezi Park?
E il saluto in turco ai soldati? Non è stato un fuori copione, è stato il riconoscimento del ruolo dell'esercito che, in Turchia, ha il compito costituzionale di preservare il carattere laico e la fedeltà al padre della Turchia moderna che l'ha voluta laica, avanzata, orientata all'Europa.
E la visita alla tomba di Atatürk? Anche quel gesto, che è di prassi per le visite di stato (e che forse Erdoğan avrebbe voluto utilizzare per rifarsi una verginità kemalista della quale i Turchi sanno perfettamente che il loro Presidente è privo), è stato compiuto quasi con tenerezza dal Papa che sapeva benissimo a chi rendeva omaggio. Una conferma della grande laicità di Francesco.

0 commenti:

Posta un commento