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domenica 30 novembre 2014

La destinazione turistica

La destinazione turistica
Il vero cambiamento nel turismo consiste nel considerare i luoghi come destinazioni, cioè come sistemi integrati che mettono insieme le risorse e le attrattive turistiche, nei quali giocano un ruolo fondamentale anche le aziende che forniscono un servizio diretto e indiretto ai turisti. È in questo ambito che nasce il destination management.
Un concetto base è la necessità di reinventare costantemente la destinazione, di presentare in modo sempre diverso le attrattive e indirizzare i diversi attori che si trovano in essa a ragionare come il mercato ragiona. La trasformazione delle destinazioni turistiche, la necessità di fare dei centri urbani dei prodotti, il tentativo di costruire sistemi integrati, sono idee che si scontrano con il tradizionale modo di concepire il turismo . La cura del patrimonio artistico è un dovere che viene assolto con passione e capacità dalla grande maggioranza dei curatori dei musei, dei responsabili dei siti archeologici, degli amministratori di molti centri storici. Ma…
Il più delle volte ci si ferma all’attenzione sull’opera, all’ammirazione del capolavoro, alla preservazione del reperto con una logica da magazzinieri. Per molti direttori di musei, l’ideale sarebbe aprire al pubblico per pochi minuti al giorno, selezionando i visitatori, in modo da accogliere solo persone competenti, in grado di godere del contatto col capolavoro. La stessa struttura della maggior parte dei musei è elitaria. I servizi più carenti sono proprio quelli che servono al grande pubblico: poche audioguide, scarsi cartelli esplicativi dei percorsi artistici, ridotta fornitura di materiale informativo, insufficiente supporto di servizi (panche, bar, ascensori) insomma tutti quegli elementi che fanno del museo un luogo gradevole e anche comodo da visitare. L’aspetto artistico e culturale è fondamentale, ma se non è unito a un minimo di capacità organizzativa e di commercializzazione del prodotto non porta da nessuna parte, neppure a una vera conservazione delle opere, che hanno valore se possono avere un pubblico che le apprezzi e per il cui mantenimento sono necessari finanziamenti provenienti dalla vendita dei biglietti d’ingresso. Come funziona una destinazione turistica? Funziona come vuole il mercato. Non è sufficiente un luogo pieno di musei e di monumenti, anche molto belli. Perché il mercato non chiede questo. Una meta turistica non può essere un luogo che si limita ad esibire reperti storici, artistici, senza vita , all’interno di un concetto statico dell’offerta. Perché una città diventi una destinazione turistica è necessario integrare gli elementi dell’offerta. Spesso si fa l’esempio della persona che entra in un supermercato per acquistare solo una saponetta ed esce dal negozio con un carrello stracolmo di cose, magari senza saponetta. Questo esempio dimostra che la capacità di attrazione e di distrazione del cliente da parte del punto di vendita è forte. Significa che l’offerta è in grado di condizionare la domanda, che è il venditore che può scegliere, non il compratore.
Qualcosa del genere vale anche per la destinazione turistica. Il visitatore arriva per visitare solo il monumento che ritiene più importante, viene indotto a compiere un percorso fatto di negozi, di altri monumenti, di altri elementi che lo attraggono ed infine dovrà tornare. Es. è un meccanismo in funzione da tempo a Venezia.
PRODOTTI  TURISTICI NON SI NASCE, SI DIVENTA!
LA DESTINAZIONE TURISTICA SI CREA.
Esempi di destinazioni costruite con successo: Barcellona, Cannes.

gippi

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