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lunedì 3 novembre 2014

"Knockout game" ...

Episodi definiti anomali anche dalla polizia. In effetti le regole di quello che chiamano knockout game sono semplici e folli: bisogna colpire con un pugno in faccia i malcapitati scelti a casaccio. E possibilmente farlo in un luogo pieno di gente in modo da dare più visibilità allo spettacolo. Poi, dopo il pugno in faccia, la fuga "col sorriso in bocca". Quasi a rendere surreale il più illogico e temuto dei giochi

"Knockout game" in viale Lazio, giovane massacrato da 3 sconosciuti al semaforopugni sono arrivati all'improvviso. In mezzo alla strada. Davanti agli occhi di persone. E' successo all'incrocio tra viale Lazio e viale Campania. Poco dopo le 23, nella notte tra venerdì e sabato. Non una rapina ma solo un assurdo gioco: lo chiamano "knockout game". La vittima è un ragazzo di 25 anni fermo al semaforo, da solo, all'interno della sua auto. Ha la cintura allacciata e il finestrino abbassato. Improvvisamente tre sconosciuti aprono gli sportelli della sua vettura e lo prendono di mira. Una scarica di pugni, colpi precisi, ben assestati e micidiali. Senza una apparente ragione. Perché gli aggressori poi svaniscono nel nulla, così come si erano materializzati. Senza rubare né il cellulare, né il portafogli del malcapitato, che viene massacrato selvaggiamente. Il ragazzo, rimasto sotto shock, ha poi deciso non sporgere denuncia.Si tratta di una moda made in Usa, ma che è già arrivata in altra città italiana e che consiste nel prendere a pugni senza motivo gli sconosciuti. Nelle scorse settimane un episodio simile si era già verificato a Palermo. In quel caso era stata presa di mira una studentessa universitaria di 29 anni che stava camminando in via Todaro, una traversa di via Oreto, per rientrare in casa. Quella volta la giovane fu avvicinata da due ragazzi che senza motivo le avrebbero sferrato un pugno in faccia.
Fonte PalermoToday.

Su un ring, per chi piace, fa parte del pugilato...per strada fa parte di quelle forme assolutamente indecifrabili di violenza da parte dei giovani...forme in realtà sempre esistite, i teppisti di più o meno buona famiglia, fanno parte delle storia...ma in periodi particolarmente bui...sono degli sfoghi portati da una violenza reale e continua che  tutti subiamo.. un tempo...bei tempi...forse alcune realtà ne rimanevano estranee..oggi con la velocità delle informazioni,  la ripetitività che è quasi un'esaltazione arrivano ovunque...Qualunque studio neuro-psicologico è assolutamente inutile, tutti siamo responsabili di questi atteggiamenti da parte di una gioventù senza alcuna regola, in un mondo dove per un affettuosissimo ceffone ben assestato al proprio figlio si grida allo scandalo, una società che da sempre in una maniera o nell'altra inneggia agli estremismi... un mondo dove ognuno di noi si crede superiore all'altro....Sono ragazzi figli di genitori (coloro che danno la vita....ma non basta!), intrappolati in un meccanismo mediatico ed altamente (troppo) tecnologico...l'amore, il rispetto non sono tecnologici, forse sarebbe bene ridere di più con i nostri figli....forse sarebbe bene, teniamoli più in braccio, consideriamoli non dei geni, ma ragazzini normali che hanno bisogno di crescere, maturare, insomma se avessimo l'amore degli animali, passeremmo parte del nostro tempo a leccarli e ad insegnare il rispetto per la vita. Poi....mandiamo questi figli a sfogarsi nelle palestre anche in maniera intensiva!.....lo sport insegna.   Riccarda Balla 












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