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giovedì 6 novembre 2014

Il mito della superiorità degli Stati Uniti

Dai discorsi di Obama e di altri presidenti degli Stati Uniti tutto il mondo ha potuto ascoltare l’elogio della superiorità degli USA, modello per il mondo intero, modello da imitare.

Eppure, negli ultimi anni, gli Stati Uniti sembrano aver perduto il primato economico a vantaggio della Cina, in particolare, e degli altri B.R.I.C.S.(Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), un primato economico che gli Stati Uniti detenevano da quando l’avevano strappato al Regno Unito. Quindi, dal punto di vista economico, da tempo assistiamo al declino degli USA, luogo in cui si è generato il caso dei mutui sub-prime e si è dato inizio alla crisi economica più grave dal dopoguerra.

Gli Stati Uniti nella loro superiorità rispetto al resto del mondo portano avanti valori e modelli etici e sociali. Innanzitutto portano avanti il processo di globalizzazione e il libero mercato: entrambe le cose sembrano aver fallito come vediamo dall’odierna crisi. Sembra aver fallito il modello capitalistico e neoliberista portato avanti dagli Stati Uniti e non solo da loro. Sembra aver fallito la deregulation dei mercati promossa da Reagan e Thatcher.

Gli Stati Uniti poggiano la loro presunta superiorità sulla democrazia, sulla libertà e sulla giustizia sociale. Riguardo a democrazia di certo non sono un esempio da imitare se pensiamo al modello bipartitico degli USA in cui non c’è alternativa al duopolio dei democratici e dei repubblicani. Riguardo a libertà collettiva e individuale non possiamo non citare i casi di sorveglianza di massa su cui hanno fatto luce Julian Assange ed Edward Snowden. E ancora non possiamo dimenticare la sorveglianza di massa operata dai colossi del web Facebook e Google, aziende che sono nate negli USA e hanno conquistato tutto il mondo conosciuto. Riguardo a giustizia sociale gli USA sono proprio un pessimo esempio da seguire: gli USA infatti sono il paese con le più evidenti diseguaglianze sociali che il mondo conosca.

Come non considerare poi i fallimenti di esportare la democrazia e i valori occidentali in Medio Oriente, esperimento che ha dato i risultati a tutti noti: destabilizzazione di interi paesi, guerre civili come in Libia e ascesa dell’ISIS in Iraq e Siria.
Quindi parole di Obama del tipo “La gente nel mondo ci vede come una guida e noi sentiamo questa responsabilità”, oppure “l’America ha mobilitato e sta guidando il mondo” sembrano vuote e senza significato: la presunta superiorità americana appare solo un mito senza spessore e senza profondità, un mito mediatico creato dal paese in cui la manipolazione mediatica appare come un fenomeno dalle immani proporzioni.

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