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giovedì 20 novembre 2014

Il declino della politica

Oggi più che mai la politica è in crisi e in completo declino.
Sempre più persone non si fidano e si sentono traditi da essa, visto il livello di corruzione e degrado che vi regna, sia in Italia che un pò in tutto il mondo.
La politica parlamentare è sempre più lontana dai cittadini e dipendente dagli interessi dei grandi gruppi economici e finanziari, e si è ridotta perlopiù a un tragicomico cabaret.







Sembra proprio che i politici facciano a gara per vedere chi la spara più grossa, per fare promesse che puntualmente non verranno rispettate, per aumentare il proprio prestigio personale e stare sempre sotto i riflettori, come un VIP qualunque.


Diverse persone sentono la mancanza di personalità che della politica ne capivano lo spirito e ne facevano realmente un servizio per i cittadini: personalità come Sandro Pertini, John Fitzgerald Kennedy, Eva e Juan Domingo Peron, che al di là di cosa si possa pensare delle loro idee o delle loro azioni fatte durante la carica governativa, perlomeno erano coerenti con ciò che portavano avanti.


Oggi invece, l'interesse personale e clientelare sembra che sia l'unica molla per chi voglia "scendere" nel campo politico.


Cioè risulta veramente deprimente, e sarebbe ora che la politica tornasse ad avere una certa centralità e credibilità, che ormai ha perso da troppo tempo.






Su questi punti, è da sperare inoltre in una maggiore coscienza e di conseguenza partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica, in modo da attuare una riscoperta della politica dal basso.





Una politica che sia prima di tutto fondata sull'impegno per la comunità, sulla passione e la forza degli ideali e sull'onestà, ben poco a che vedere con molto di quello che si vede oggi.

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