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mercoledì 5 novembre 2014

Disegno di legge n.830/A ARS LEGGETE PER CAPIRE...LA SICILIA SEMPRE SOTTOMESSA AL POTERE OCCULTO

Atti parlamentari Assemblea regionale siciliana
XVI Legislatura Documenti: disegni di legge e relazioni Anno 2014
(n. 830/A)
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

DISEGNO DI LEGGE
presentato dal Presidente della Regione
(CROCETTA)
su proposta dell’Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica
(VALENTI)
il 14 ottobre 2014
Proroga dei Commissari straordinari dei liberi consorzi
(OMISSIS)
----O----
RELAZIONE DELLA I COMMISSIONE
AFFARI ISTITUZIONALI: ordinamento regionale, riforme istituzionali,
organizzazione amministrativa, enti locali territoriali
ed istituzionali, diritti civili
Composta dai deputati:
Cracolici Antonello, presidente; Figuccia Vincenzo, vicepresidente; Anselmo
Alice, vicepresidente; Siragusa Salvatore, segretario; Cappello Francesco;
Cimino Michele; D’Asero Antonino; Formica Santi; Malafarina Antonio;
Miccichè Gianluca Antonello, relatore; Panepinto Giovanni; Rinaldi Francesco;
Ruggirello Paolo; Tamajo Edmondo.
Presentata il 29 ottobre 2014
Onorevoli colleghi,
il comma 1 dell’articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 prevede
che, nelle more dell’approvazione della legge istitutiva dei liberi consorzi e delle
città metropolitane, le funzioni dei liberi consorzi siano esercitate da commissari
straordinari nominati ai sensi dell’articolo 145 della legge regionale n. 16 del 1963
fino all’insediamento degli organi dei nuovi enti intermedi e, comunque, non oltre il
31 ottobre 2014.
2
Considerato che il termine del 31 ottobre 2014 è prossimo alla scadenza mentre
è ancora in itinere il completamento della riforma delle province regionali in attuazione
della legge regionale n. 8 del 2014, è necessario prevedere il differimento
del termine di scadenza della gestione commissariale dei liberi consorzi, al fine di
garantire la continuità gestionale dei predetti enti.
In proposito la Commissione, modificando la proposta del Governo di fissare
il termine al 30 marzo 2015, ha individuato quale termine ultimo di scadenza della
gestione commissariale quello previsto dalla legge n. 56 del 2014 (cosiddetta legge
Delrio) per l’adeguamento, da parte delle Regioni a Statuto speciale, ai principi stabiliti
dalla normativa statale in materia di enti intermedi. Tale termine risulta così
fissato all’8 aprile 2015.
Inoltre, in fase di istruttoria del disegno di legge, sono state inserite due norme
ora contenute nell’articolo 2 con le quali si prevede, da una parte,
l’impossibilità di rinnovare gli incarichi di commissario straordinario già attribuiti
ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale n. 8 del 2014 e, dall’altra, il divieto di
conferire gli stessi incarichi a soggetti esterni ai ruoli dell’amministrazione regionale
che siano titolari di altri incarichi conferiti dalla medesima amministrazione.
Vista la necessità di assicurare la continuità delle funzioni dei liberi consorzi
fino alla definizione della riforma delle province regionali, si auspica la più celere
approvazione del presente disegno di legge.
---O---
DISEGNO DI LEGGE DELLA I COMMISSIONE (*)
Differimento dei termini previsti al comma 1 dell’articolo 13 della
legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia di conferimento
degli incarichi di commissario straordinario dei liberi consorzi comunali
Art. 1.
Differimento dei termini previsti al comma 1
dell’articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8
1. Al comma 1 dell’articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 le
parole ‘non oltre il 31 ottobre 2014’ sono sostituite con le parole ‘non oltre il termine
inderogabile di cui al comma 145 dell’articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n.
56’.
Art. 2.
Disposizioni in materia di conferimento degli incarichi
di commissario straordinario dei liberi consorzi comunali
1. Gli incarichi di commissario straordinario di cui al comma 1 dell’articolo
13 della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 non sono rinnovabili.
2. Gli incarichi di commissario straordinario di cui al comma 1 dell’articolo
13 della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 non possono essere conferiti a soggetti
esterni ai ruoli dell’amministrazione regionale titolari di altri incarichi conferiti dalla
medesima amministrazione regionale.
Art. 3.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana
ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge
della Regione.
(*) Esitato il 29 ottobre 2014
Questo in sintesi ovvero..in uno Stato dove le leggi sono ad personam....dove ognuno fa quello che vuole e come lo vuole...In una Regione dove lo Stato è sempre sottomesso, improvvisamente si fa valere una legge (ciò sarebbe di buon auspicio), se la legge non fosse in realtà un capestro per la buona funzionalità e per i buoni risultati avuti nella ex provincia di Trapani. Il commissario Avv. Ingroia si trova in quella posizione (forse) di soggetti esterni titolari  di altri incarichi conferiti dalla medesima amministrazione regionale..ovvero Sicilia e-servizi, tanto contestato ma ha salvaguardato dei posti di lavoro, e l'essere Commisario straordianrio della ex provincia di Trapani...provincia dove ha operato con criterio e risparmiando circa 5 mln di euro, senza nulla togliere, con programmi di rivalutazione del territorio, risanamento....dando la spinta ad idee innovative di cui è stato promotore come dare fiducia all'impresa privata per non essere più sottoposti al cappio dell'immobilismo e dei finti sostegni sociali...ed ora..tutto ripiomberà nel buio tanto amato dalla mafia, riportando questo territorio in balia di un ente superiore che ha tutto l'interesse ad avere i territori affamati, azzerati per poterne trarne solo braccia più o meno armate...perchè la mafia poi...i suoi interessi li cura nei Paesi ricchi...la Sicilia sua terra di origine è solo un bacino di forze umane dal misero valore...ebbene questo si vuole?? Adesso io non so quali sono i poteri decisionali dell'Avv. Ingroia, ma spero che non abbandoni un territorio le cui radici mafiose sono molto radicate ma nello stesso tempo ci sono tante persone per bene che non devono pagare per delle leggi sciocche,,,se l'operato è buono si continui...le leggi devono essere adeguate ad ogni situazione, ad ogni territorio...se si vuole lottare contro un potere molto forte che poco da, molto prende..allora lasciate che una persona di lunga esperienza non abbandoni la sua terra, il suo progetto....questa è intelligenza, lungimiranza e non fare il gioco dei poteri occulti...lasciate, chi vuole cambiare un modus vivendi di una zona, continuare nella sua strada...sarà lunga, difficile ma tutti sappiamo che riuscirà....o forse è proprio questo che da fastidio?..
Ma una speranza c'è per i trapanesi onesti che hanno creduto e credono nell'Avv. Ingroia, questo è un disegno di legge...NON SIA MAI CHE IN QUESTA TERRA VENDUTA  per una volta il BUON SENSO ABBIA LA MEGLIO SUL MALAFFARE (amato anche dal Nord) e tutto possa proseguire secondo normale civiltà come si stava procedendo...Ci sono persone che hanno creduto e credono all' avv. Ingroia perchè vogliono cambiare, cambiare la Sicilia cominciando proprio da questo lasciare operare con calma chi è per la legge giusta e pulita...altrimenti  si dà nuovamente vinta alla mafia....Volete questo? Allora vergognatevi!! Ma tutti anche quelli che urlano alla legalità  ora stanno zitti! sono i cittadini per bene che devono essere ascoltati ed accontentati...se volete cambiare...altrimenti siete falsi ed ipocriti...e non meritate che sottostare al potere mafioso, quindi alla fame, povertà ed è come svendere i propri figli! IO NON CI STO!
Riccarda Balla



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