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venerdì 28 novembre 2014

democrazia/ demagogia nella rete: tutto il potere al popolo (meglio se ignorante)?

Leggendo commenti qua e la' ho sempre più l'impressione che ormai nel web si scriva di pancia e non di testa, o meglio si trattino argomenti senza approfondirli prima ma solo seguendo istinti o peggio mode di massa, di destra o di sinistra, o meglio ancora, anzi peggio, si innalzino immagini, statue di personaggi quantomeno discutibili...
Circa un anno fa vidi il film su A. LINCOLN, interpretato magistralmente da Daniel Day Lewis... ebbene nel film si capiva, suffragato dalla verità storica, di quanto questo presidente abbia lottato per le sue idee, ma anche a volte, spesso, giocato sporco, ingannato, per raggiungere la vittoria e la fine della schiavitu'... e parliamo di un uomo che davvero ha fatto fare passi avanti all'umanità! Ora vedere immagini come santini di personaggi che hanno avuto per decenni le mani sporche di sangue, responsabili di genocidi, come quello degli armeni in turchia, il primo genocidio della storia, nella sua scientificità, mi fa venire il voltastomaco... mi fa star male; e poi vedere poveri ragazzi depressi mascherati come nazisti o fascisti, penso a Primo Levi e al suo sguardo in un viaggio in treno ( bellissimo questo lavoro di Celati) e ho malinconia per questi zoticoni ignoranti, anche loro fuori dal mondo e si creano il loro mondo… triste come loro… ma anche vedere bandiere comuniste con i simboli che hanno creato Stalin, Pol Pot, Mao ( le carestie in Cina a metà degli anni cinquanta avete idee cosa avvenne per anni?), anche loro depressi, tristi, e creano un mondo di sogni, che dove si è realizzato ha consegnato incubi, tragedie a centinaia di milioni di persone in carne ed ossa per quasi un secolo…
Che tristezza! Mi ricordo un romanzo di uno scrittore africano, il quale trovandosi in Ruanda in quei tragici giorni con la sua auto di notte non riusciva a capire il rumore strano dei copertoni che passavano, poi si accorse, sopra i cadaveri del massacro in atto.
Ecco penso che spesso chi scrive debba chiedersi se con la sua penna/pc stia passando sopra dei cadaveri…
Die fackel


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