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mercoledì 19 novembre 2014

Da Free-Italia, ecco come far funzionare la coppia

coppiaOggi, in free-italia, parleremo della coppia.
A volte si pongono questa domanda:: “per far funzionare il mio rapporto cosa devo evitare di fare?” Il punto non e’ cosa non si debba fare, bensi’ cosa invece si debba fare per farlo funzionare bene. Dobbiamo essere proattivi e pensare in modalità “andare verso” piuttosto che in modalità “fuggire da”… Cosa fare, non cosa evitare.

Nei primi tempi del rapporto , l’attrazione e’ fortissima, c’e’ l’innamoramento, la novita’ e l’eccitazione dei primi incontri.
Man mano che passa il tempo, queste emozioni fortissime dell’inizio, si affievoliscono un po’ e questo e’ direttamente legato alla produzione di ormoniche in un primo tempo determinano l’attrazione per poi diminuire col passare del tempo.
Questo provoca un equivoco: la coppia pensa che sia finito l’amore, in realta’ non bisogna confondere l’amore con l’attrazione. C’e’ una motivazione biologica in tutto questo: l’uomo primitivo per garantire la sopravvivenza della specie aveva bisogno di questo “meccanismo ormonale” per sopravvivere.
All’inizio vi era un sovraproduzione degli ormoni dell’attrazione per attirare maschio e femmina uno verso l’altra, poi questi ormoni diminuivano la loro produzione in modo che la femmina potesse accudire con piu’ stabilita’ il piccolo.
Questa eredita’ naturalmente si e’ tramandata fino a noi che tuttavia siamo diventati esseri molto complessi e per questo motivo non ci diamo una spiegazione mettendo in crisi il rapporto. La relazione diventa piu’ razionale, dunque bisogna trovare un modo per riaccendere l’interruttore della passione.
In che modo si puo’ fare tutto cio’?
Sono certo che la risposta gia’ ce l’avete: un week end romantico, ma anche solo una pizza in due dove vi sarete preparati con attenzione per il partner, vestiti bene, truccate bene per le donne come se foste in uno dei primi momenti quando la seduzione doveva servire per conquistarlo/la, anche dei piccoli regali inaspettati possono essere preziosi complici per riaccendere la passione. Non devono esserci scadenze del tipo: “cara oggi e’ sabato spogliati dai… “
Per tenere accesa la fiamma dell’amore un altro aspetto molto importante e’ non trascurarsi: molto spesso quando c’e’ confidenza e magari anche un po’ presi dalla frenetica vita quotidiana, si smette di curarsi. Allora ecco le donne con pigiamoni e calzettoni quando stanno in casa, o gli uomini con la canottiera macchiata davanti alla TV a sgranocchiare snacks. A volte si diventa trasandati anche per uscire di casa, ci si lascia prendere da questa routine e alla fine non si e’ piu’ cosi’ affascinanti come i primi tempi.
Come ho anticipato prima, un altro aspetto e’ quello di avere dei riguardi per l’altra persona come ad esempio aprire a lei la portiera della macchina, o versarle il vino a tavola, sono tutte piccole attenzione che ad una donna fanno piacere, la fannosentire importante.
Spesso si pensa che oggi il romanticismo sia acqua passata “Uh! Roba da vecchi… “ Beh se pero’ ci fate caso i divorzi sono aumentati… Non che sia l’unica causa di separazione, ci mancherebbe tuttavia se ci fosse un po’ piu’ di romanticismo magari si sarebbe piu’ disposti all’ascolto verso l’altro e magari qualche problema si potrebbe risolvere.
Di tanto in tanto una sorpresina una cenetta a due mantengono viva la relazioneanche perche’ il rischio e’ che uno dei due possa andare a cercare queste attenzioni da qualche altra parte.
La comunicazione e’ anche essa alla base di un buon rapporto, e’ assolutamente necessario riuscire ad avere un ottimo livello di comunicazione col partner avere la sensazione di potergli dire tutto essendo certi di non essere giudicati. Il giudizio e’ un qualcosa che bisogna cercare di gestire, non si puo’ non giudicare, anche questo fa parte della sopravvivenza: il nostro cervello e’ abituato a giudicare per discernere se una determinata cosa e’ giusta per noi (adata per farci sopravvivere) o no, per cui il giudizio fa parte di noi, tuttavia e’ bene cercare di gestire il giudizio: riconoscere che stiamo giudicando, ed attivare un’altra parte di noi che prende mano alla tolleranza, al metterci nei panni dell’altro (empatia) e allacomprensione.
Gestito il giudizio in questo modo, l’altro avra’ la sensazione di essere accolto e si sentira’ libero di esprimere i propri stati d’animo e i propri pensieri ed anche (perche’ no?) i propri errori. In questo modo la soluzione all’eventuale problema si trova in due e la coppia diventa una sinergia e non l’ostacolo, la zavorra che non permette di superare un momento difficile.
E’ anche importante trattenersi dal biasimo, se qualcosa ci fa stare male, o ci irrita del comportamento del partner, bisogna dirlo subito senza problemi altrimenti si rischia che questa insoddisfazione sedimenta dentro di noi generando rancore, quando il recipiente del rancore e’ pieno, ecco che si esplode rinfacciando cose vecchie anche di mesi se non anni.
 Ma anche il modo di esprimersi e’ fondamenale: mai dare un giudizio di valore sull’altra persona “sei un bastardo! Mi fai stare male!” bensi’ ragionare sul comportamento dell’atro che ci ha feriti, in questo modo si punta l’attenzione sul comportamento non sulla persona in toto, es: “ quando hai fatto quella tal cosa, mi sono sentita ferita, non compresa, mi ha fatto male”, sentite che il suono e’ diverso?
E’ diverso anche con noi stessi, i pensieri si realizzano in realta’ se pensiamo che il nostro compagno sia un bastardo perche’ ci ha fatto qualcosa, e lo pensiamo in quel momento, il nostro cervello regista Mario= bastardo, lo fa una volta, poi quando ci arrabbiamo la volta successiva lo fa di nuovo e poi ancora e poi ancora finche’ Mario sara’ per noi veramente un bastardo provocando disistima e sfiducia nell’altra persona.
Se noi invece diciamo: “Il tuo comportamento mi ha fatto arrabbiare”, spostiamo l’attenzione sul comportamento e quindi sara’ il comportamento a farci arrabbiare, che lo attui Mario, Luisa, o Giacomo, sara’ sempre il comportamento e il nostro cervello registra : comportamento = bastardo con la conseguenza che non saremo disposti a tollerare quel comportamento perche’ non ci piace e non la persona che in quel momento l’ha attuato, capite cosa intendo?

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