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sabato 8 novembre 2014

Aggiornamento sul Burkina: “che i militari non prendano troppo gusto al potere”

La settimana che sta per finire è stata impegnata in una intensa trattativa sulla transizione. Al tavolo dei negoziati, i rappresentanti della coalizione di partiti all’opposizione e quelli della società civile, tra cui alcuni capi religiosi, sono stati sostenuti anche da una delegazione della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (CEDEAO) che si è dichiarata contraria all’applicazione di sanzioni contro il Burkina.
Nella giornata di venerdì, anche i rappresentanti dell’esercito hanno preso parte ai lavori ed è stato definito un testo di compromesso, una “Carta della transizione” non è ancora pubblica, ma che sembra confermi l’intenzione di passare la mano ai civili per 12 mesi, al fine di preparare le elezioni e sbrigare gli affari correnti. Jeune Afrique, in diversi articoli, accenna all’ utilità che l’esercito non sia estromesso dalla gestione della Transizione. Ricordiamo che il colonnello Zida si è autoproclamato Presidente, al momento della fuga del dittatore Blaise Compaoré, e che tocca a lui, quindi, farsi da parte perché una personalità civile assuma la massima responsabilità nel paese (anche se per un periodo transitorio). Lascia perplessi e allarmati, tuttavia, che notizie di stampa accennino al fatto che rappresentanti dell’esercito si siano fatti carico di riferire ai negoziatori “il contributo dell’area di Compaoré”. Giornalisti dell’Agence France Presse sostengono che i militari vorrebbero presiedere il governo di transizione che dovrebbe esser composto pariteticamente da opposizione politica, società civile, esercito e … rappresentanti della precedente maggioranza, ossia del clan di Compaoré.

Il testo della “Carta della Transizione” sarà presentato oggi – 8 novembre – alla “Conferenza Plenaria” in cui siedono tutti gli attori della crisi, tranne, ovviamente, gli amici del dittatore fuggito.
ONU, Unione Africana e CEDEAO (la Troika che affianca i negoziati per una soluzione concordata) avrebbero dovuto riceve i documenti delle diverse parti in causa all’inizio della prossima settimana, ma se la “Carta della Transizione” sarà accettata oggi dalla “Conferenza Plenaria” un passaggio successivo attraverso organizzazioni internazionali potrebbe essere superfluo. In altre parole – e questo è l’auspicio – il passaggio ai civili potrebbe essere accelerato. Il rappresentante di un’organizzazione della società civile ha detto che serve agire in fretta prima che i militari “ci prendano troppo gusto a stare al potere.”  

(Fonte: Jeune Afrique- www.jeuneafrique.com

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