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giovedì 13 novembre 2014

5 dicembre Sciopero CGIL e non solo.. ma lasciarli soli????

Il giorno 5 dicembre la CGIL scende in piazza in coincidenza con lo sciopero unitario del settore scuola di CGILCISLUIL.
Ragioniamo un attimo: o si sa che tanto tutti oramai sono senza lavoro per cui un giorno vale l'altro....
o....considerando che per molti il sabato è lavorativo si è deciso di far raggiungere un buon picco ai certificati di malattia, o vuoi mettere un così lungo ponte???
Comincio comunque seriamente a pensare che anzichè fare queste discese in piazza dopo che si è stati in fondo inutili fino a ieri, mi sembra una bella presa in giro, sopratutto proprio per chi è senza lavoro o per chi lo sta rischiando, diciamo che si chiudono le stalle dopo che i buoi sono scappati. Questo atteggiamento di rivolta - dopo è una prerogativa di molti,non solo dei sindacati ma proprio quest'ultimi mi pare che oggi abbiano una mira "squisitamente" politica, politica che guarda e cura  molto bene i propri interessi a livello personale a discapito di chi alla fine li mantiene sempre della serie: siamo NOI i loro datori di lavoro...
Sono sempre dell'opinione che l'unica arma che ci rimane è proprio quella di non correre dietro tutti loro e lasciarli per una volta soli nelle piazze, finchè riempiamo le piazze come sciocchi caproni, sia chiamati dai sindacati, sia chiamati da politici seri (facciamo finta che ne esistano) , meno seri, attori e guitti continuiamo in fondo a mostrare nei loro confronti  timore reverenziale o ci sfoghiamo con urli ed insulti che oltre a ritorcersi contro non portano a nulla... la rivolta silente del lasciarli soli in piazza e magari per chi ancora lavora andare a lavorare poichè sono quelli che tirano ancora la carretta non la considero una cattiva idea....rendiamoci conto che il Sindacato non ha più la cultura del rispetto del lavoro e di chi lo esercita..il sindacalista oggi è un attore di teatro che recita la sua parte (vanno di moda oggi!) ma la nostra vita è vera e non siamo attori e comparse in una recita da oratorio, vera è la fame, vero è il terrore del "come farò" domani, vero è sapere che non hai più una dignità, vero è rendersi conto che potenzialmente per far vivere la tua famiglia, tu persona onesta emigri, tu forse meno onesta cedi alla delinquenza ed alla mafia (che poi non c'è tanta differenza, l'unica è che la seconda ha un potere enorme in qualunque campo e non da oggi ( Grillo e vari altri non hanno scoperto nulla di nuovo ed  è conosciuto ai più) ....Riccarda Balla e la sua solitaria idea di rivoluzione

3 commenti:

  1. Dici: "Sono sempre dell'opinione che l'unica arma che ci rimane è proprio quella di non correre dietro tutti loro e lasciarli per una volta soli nelle piazze" ... non sai quanto sono d'accordo!...

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    1. siamo in pochi a pensarla così....se si convincessero tutti!!!

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