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martedì 25 novembre 2014

25 Novembre - Alba Rosa

Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.


Oggi, giornata contro la violenza sulle donne. I post saranno un lungo elenco di donne coraggio, di donne che hanno dedicato la loro vita alla ricerca, alla cultura, di donne che si sono immolate in nome della libertà, in nome della maternità, che hanno subito violenze fisiche, psicologiche con forza e risolutezza, le donne violentate in guerra, oggi a volte le chiamano missioni di pace...poi ci sono tutte quelle donne...che quotidianamente vivono la violenza psicologica e fisica e tirano avanti, accettano silenziosamente, per non distruggere un sogno creato e che sperano di riuscire con la calma, la pazienza, l'affetto a riportare la serenità che credevano di avere conquistato.
Poi ci sono le donne che involontariamente, o volontariamente si mettono a rischio di violenza, perchè sicure di poter fermare un gioco che all'inizio può sembrare anche divertente, perchè sono donne con tutte le loro sfaccettature a cui piace sempre il complimento, la gentilezza...forse sono quelle più a rischio perchè magari finiscono con il crederci...
Poi ci sono le donne manager, che agiscono con umanità, logica ed obiettività...ma ci sono le donne manager che sono peggio del più temibile caimano...Ci sono le donne che rinunciano alla loro femminilità che cercano di sopprimerla, perchè dedicano la vita agli altri....Le donne che del loro corpo ne fanno un banco di vendita...non credo che questa sia sempre una scelta imposta dall'orco...
Le donne creano un enorme universo, molto vario, molto serio ma nel contempo allegro...sono caparbie, sicure o cerbiatte...ma l'uomo forse proprio per questo loro continuo cambiamento, per il loro essere mutevoli le teme...le teme perchè le donne sono psicologicamente più forti, più disposte a sacrificarsi per ciò in cui credono.
E poi c'è la violenza più perversa che alcune culture continuano a praticare l'infibulazione che al di là di una lunga sofferenza ed una serie di motivazioni più o meno religiose è in realtà una forma di predominio assoluto dell'uomo su una donna: L'asportazione totale o parziale degli organi genitali femminili esterni è praticata con lo scopo di impedire alla donna di conoscere il piacere durante il rapporto sessuale e come forma di controllo del desiderio sessuale femminile, 
Ma ....nelle culture "evolute" non credo che l'uomo si ponga il problema se la donna è anche sotto questo punto di vista felice...l'uomo si limita ad una sua soddisfazione, anche questa è violenza. Riccarda Balla






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