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mercoledì 17 maggio 2017

PARTIGIANO DANTE



Nato a Torino il 27 marzo 1925, caduto nella stessa città il 18 maggio 1944, motorista, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

martedì 16 maggio 2017

Con un pò di buona volontà...ecco le motivazioni






Mi ero ripromessa di spezzare lance in favore di Orlando Sindaco di Palermo...Ieri, oggi e chissà domani...Mantenere la promessa a riguardo ha causato grande spremitura delle meningi, già consunte per i fatti loro...ma con buona volontà forse ci sono riuscita. Il percorso Arabo-Normanno, una trovata eccezionale, tanto da far si che "Orlando" sia oggi tra i patrimoni dell'Unesco, capite cosa ha fatto? un percorso Arabo -Normanno, una novità mai esistita negli anni precedenti, pietra, su pietra, cupola, su cupola, mosaico su mosaico, ed  ecco che Palermo si ritrova con cose mai esistite prima. Poi...si dunque..ah! certo perchè sperperare più di 18 mln di euro per acquistare piccoli e grandi bus elettrici, che intaserebbero le vie, vederli sfrecciare continuamente, percorrendo tutta la città silenziosamente, collegare tutta la città..perchè? Piccoli e grandi autobus elettrici, che cosa poco raffinata per cotanta città, molto meglio il tram su rotaia...poche linee per grandi trincee...
Poi.....ZTL Zone Traffico Limitato...senza confondere con ZEN Zona Espansione Nord...entrambi due miracoli, una Zona di passeggio, poche macchine, solo quelle con il permesso,  il godersi senza rumori fastidiosi i negozi, l'altra splendidamente l'opposto, ma allo ZEN c'è stato un occhio di riguardo nei confronti della gente:  si sono create tante di quelle rotatorie e tante larghissime via di fuga.......... Le periferie per Orlando sono un pò dei bubboni..Torniamo alle ZTL, chi non è autorizzato e circola con la macchina  va ad intasare le vie traverse, creando quel caos necessario, sopratutto in zone dove esistono anche mercati, per rendere Palermo comunque non Silenziosamente nord europea, ma rumorosamente e caoticamente araba, che tra l'altro è la sua caratteristica storica....Poi le zone blu per posteggiare...che meraviglia...le macchine posteggiate in seconda fila...mentre si va a fare la spesa...Ad Orlando il merito di aver creato delle piccole perle protette e che protegge da incursioni di fastidiosi cittadini  più o meno locali con stuoli di severissimi vigili urbani. Tutto il resto della città pare che non esista molto e nemmeno i vigili, se escludiamo qualche gruppetto a chiacchierare.  Orlando sindaco organizzatore di grandi eventi....li sta studiando, li sta cercando nei libri di storia, ha ricordi (perchè è colto) di greci, romani, sciarade.. ...dategli tempo;  per questo andrebbe votato per l'ennesima volta...per scoprire cosa frulla in quel capino...piste ciclabili in abbondanza, su rotaie, con sterpaglie, fosse, smart posteggiata...radici di sequoie (le importeremo), con non so quale insetto infestante..autobus che li falciano, automobilisti che se li levano dal parabrezza ed in Favorita, splendido parco, incontri con gentili donzelle in mutande che prendono il sole mentre qualche cane randagio, assapora un polpaccio...proprio come avviene nelle grandi città del nord europa, la mente fulgida del nostro Leoluca, le stelle al suo pari vengono offuscate, non va lasciata al suo destino ... occorre, necessita scoprire quali meraviglie  scaturiranno da quella fucina di idee che è la sua cucurbitacea...quante meraviglie ci potremmo perdere se non fosse sempre, costantemente lui:  l'immarcescibile Orlando Sindaco.
Riccarda Balla (ce l'ho fatta????)

lunedì 15 maggio 2017

Trump odia l’Islam radicale, tranne quando c’è da guadagnarci

E’ difficile afferrare del tutto il paradosso – per non parlare dell’assoluto schifo – nella decisione di Donald Trump di fare dell’Arabia Saudita la prima tappa della sua prima missione all’estero in qualità di Presidente degli Stati Uniti.

Tale decisione rappresenta l’ennesima brusca inversione di marcia per Trump. Il candidato presidenziale Trump non era un fan del regno saudita. In effetti, non si faceva problemi nell’attaccare Riyadh in modi che i suoi avversari politici non osavano nemmeno sognarsi.

DEMOCRISTIANI E NDRAGHETA LUCRANO SULLA PELLE DEI DISPERATI

Dopo tanto sparlare delle associazioni che soccorrono i migranti in mare, adesso possiamo vedere in faccia altre associazioni che e ne occupano a terra. Con guadagni veri, non certo immaginari.

sabato 13 maggio 2017

Truffe reali e virtuali. ITALIA-LIBERA vi protegge

Nessuno è al sicuro da truffe e furti, né nel mondo virtuale né in quello reale. ITALIA-LIBERA consiglia delle piccole accortezze e sistemi di sicurezza che vi proteggono nell'uso della moneta elettonica. Nel 2014 in Italia sono stati registrati 21mila casi di utilizzi fraudolenti di Atm, Pos e moneta elettronica in Rete, per un totale di 1,8 milioni di euro (dati Abi). 

Grecia: non Si cambia ideologia, Ancora austerità

La Grecia torna a far parlare di sé. Dopo sei mesi di aspre trattative, un accordo è stato finalmente raggiunto tra Atene e i creditori europei. L’accordo prevede una revisione del piano di salvataggio del paese che si traduce in nuove misure di austerità nei settori del lavoro, delle pensioni, delle tasse e dell’energia. La tegola più pesante riguarda il taglio delle pensioni e l’aumento del limite di esenzione fiscale, ridotto a 6.000 euro dagli 8.636 euro attuali. Tuttavia, stando alle dichiarazioni del ministro delle Finanze ellenico, Euclid Tsakalotos, questo ulteriore sacrificio aprirà a una riduzione del debito pubblico greco.

venerdì 12 maggio 2017

L'inferno dimenticato dello Yemen

Malgrado gli sforzi militari di un’intensa campagna che dura da due anni, la coalizione guidata dall’Arabia saudita non ha raggiunto nessuno degli scopi prefissati. L’impressione è che questa guerra si concluderà senza vincitori, ma con l’unico risultato di aver lasciato sul territorio migliaia di morti civili e un Paese completamente in macerie.

Succede che...domanda lecita, dubbi anche

Succede a Trapani, Centro di Ascolto della Caritas, uno dei tanti Centri sorti per rivolgersi a persone che hanno bisogno di sostegno, il Centro è annesso ad un convento di suore...Succede che ospitavano, davano pasti caldi a gente che si è ritrovata senza più nulla...ospiti non solo extracomunitari ma anche molti trapanesi, la crisi non guarda in faccia nessuno...al contrario delle persone che guardano in volto, ognuno poi decide per chi provare più pena..o meno, ma questo è altro argomento, torniamo a noi...non si sa se in rapporto alle denunce sulle ONG...o altri motivi, il convento riceve la visita dell'ARPA, la struttura risulta non idonea a svolgere il servizio di fornitura pasti caldi ed anche alloggio.

giovedì 11 maggio 2017

La merda in cui sguazza la politichetta italica

La politica italiana di questi giorni è scaduta a livelli inenarrabili. Una serie di “scandali” sembrano originare da informazioni riservate, rilevabili solo da organismi autorizzati ad intercettare chiunque – anche in proprio, senza autorizzazione della magistratura – ma fornite ad una parte politica per azzoppare gli avversari; oppure da avversari interni allo stesso partito. E’ il caso dei “fondi Addiopizzo”, su cui circola un audio “rubato” nel 2016, in cui un membro dello staff del Movimento Cinque Stelle palermitano accusa il candidato Ugo Forello – avvocato e attuale candidato sindaco del M5S – di aver messo in piedi un “circuito meraviglioso” in cui “si convincono gli imprenditori a denunciare, si portano in questura e gli avvocati diventano automaticamente uno tra Forello e Salvatore Caradonna”. Chiunque dei due ottenga l’incarico, l’altro viene nominato da Addio pizzo (un’associazione antiracket) come difensore di parte civile. In pratica, i due avrebbero costituito un mini-racket monopolizzando per via politica il piccolo ma remunerativo “mercato” degli imprenditori insidiati dalla mafia. Non proprio il massimo, in vista delle elezioni comunali…

Di genere appena diverso, ma diventato quasi “normale” nel corso dei decenni, è invece la messa in stato d’accusa davanti al Csm (Consiglio superiore della magistratura) del pm napoletano Henry John Woodcock – titolare dell’inchiesta su Romeo e la Consip, che ha coinvolto anche Tiziano Renzi, padre di cotanto figlio – per un’intervista in realtà mai data. Woodcock, infatti viene imputato per frasi dette parlando con altri magistrati e da qualcuno di questi riferite alla stampa. Coincidenza vuole, però, che il procedimento sia stato aperto dal procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo, uno dei trenta magistrati “salvati” dalla pensione grazie ad un decreto del governo Renzi. Una voce non certo “di sinistra” come quella di Pier Camillo Davigo – in quel momento presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati ed ex pm di “Mani pulite” – si alzò per dire che “questo governo vuole scegliersi i giudici”. Era accaduto anche ai tempi di Berlusconi e tutti avevano annuito…

Del resto, che al governo si facciano affari privati invece che pubblici – o addirittura contro gli interessi pubblici – non è una novità sconvolgente. Solo infame. Un esempio? L’inchiesta che ha portato in carcere Guido Fanelli, primario dell’ospedale di Parma, estensore della legge del 2010 che regola l’applicazione delle terapie del dolore. Un medico di grande livello, ben dentro il livello politico, tanto da essere chiamato a scrivere leggi, esprimere pareri decisivi nella promozione o bocciatura di un farmaco. Funzione importante e doverosa, se fosse fatta secondo scienza e coscienza. Purtroppo Fanelli – e dalle intercettazioni appare assolutamente consapevole di “muovere milioni” – preferiva farsi pagare dalle case farmaceutiche ogni giudizio, arrivando persino ad utilizzare i pazienti dell’ospedale come cavie inconsapevoli per testare. "L’accordo lo facciamo io e te, facciamo come dici tu un carotaggio su 15/20 malate, le osserviamo, vediamo come va, pubblichiamo – nel senso che la cosa che interessa è che una volta quando abbiamo finito il carotaggio, facciamo un report ad uso interno”. O più rapidamente: “Facciamo noi lo studio di validazione (del farmaco, ndr), tanto i più forti siamo noi (…), venga da noi che le faccio vendere quella roba lì”. Scientifico, vero? Come corrotto, certamente…

Avete voglia di respirare aria pura? Beh, la notizia più normale viene da un maestro del giornalismo economico come Ferruccio De Bortoli, per 12 anni direttore del Corriere della Sera, per cinque anche de IlSole24Ore. Sta per uscire un suo libro – Poteri forti (o quasi) – in cui ad un certo punto, quasi distrattamente scrive: “L’allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere”.

E’ il momento in cui il caso della banca di papà Boschi (era il vicepresidente, non un impiegatuccio) sta per esplodere, con la richiesta della Banca d’Italia di commissariarla. Non che in Italia manchino i modi, alla classe politica, di trovare soluzioni alle crisi bancarie, ma la procedura istituzionale è ormai codificata, come ricorda l’ottimo Giorgio Meletti su Il Fatto Quotidiano: “Nei momenti di difficoltà di una banca è normale che i vertici del sistema, cioè il governo e la Banca d’Italia, chiedano riservatamente a un istituto più grande e più sano di intervenire per salvare la banca in crisi. Lo fanno di regola (non sempre) seguendo uno specifico galateo istituzionale. Le moral suasion emergenziali vengono fatte, con formale delicatezza, dal ministro dell’Economia e dal governatore della Banca d’Italia. Nei casi più drammatici scende in campo il presidente del Consiglio. Nei casi tragici può scendere in campo, in modo riservatissimo, anche il Quirinale. Non è un mistero che seguendo questo specifico cerimoniale il governo ha cercato a lungo e invano di convincere Intesa Sanpaolo a intervenire sul Monte dei Paschi”.

Tutt’altra cosa, ovviamente, è una figlia ministro che intercede per la banca di papà… Anche nel capitalismo più sfrenato, infatti, si cerca di stabilire un confine ai conflitti di interesse.

Per la cronaca, Maria Elena Boschi ha annunciato querela contro De Bortoli. Federico Ghizzoni tace (è prassi, per un banchiere). Voi a chi credereste?

Grillo, Berlusconi, Bersani, Meloni. i veri inciucisti sono loro

Grillo, Berlusconi, Bersani, Meloni per un momento compagni di inciuci. Il momento è quello della Commissione parlamentare dove si comincia finalmente a scoprire le rispettive carte sulla legge elettorale. La scelta e l’indirizzo che li fa compagni di merenda è quella della proporzionale.