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venerdì 22 settembre 2017

Un Giudice...una caduta di stile e idee sulla civiltà

Succede che, in quel di Trento. un giudice perde le staffe e cade da cavallo, si in effetti ha una bella caduta di stile e professionalità.  Anzichè richiamare all’ordine, al rispetto, all’educazione l’avvocato che aveva alzato i toni forse dimenticandosi di essere in un’aula di Tribunale dai severi connotati asburgici…fa che dare dell’incivile a tutta Palermo, nonché  ai comportamenti focosi che si possono tenere in quel del tribunale di Palermo. Ora pur ammettendo che la città di Palermo è soggetta a comportamenti certo non civili da parte dei cittadini, pur ammettendo che come amministrazione sia alquanto allegra, considerando che il carattere dovuto al caldo, al sole e all’azzurro mare degli avvocati palermitani sia un pò focoso. caro signor giudice si doveva limitare a richiamare e riportare l’avvocato verso toni più consoni all’ambiente senza coinvolgere tutti i palermitani..se poi lei da abruzzese o molisano (decida lei cosa preferisce) trasferito in quel di Trento pensa di poter tranquillamente dare degli incivili a tutti coloro che non son di Trento, beh allora mi sa che un tantino selettivo lei lo sia.  La civilissima Trento e su questo nessuno mi dice che non lo sia, tranne forse per aver in quel del 2016 apprezzato alquanto e donato voti al PD di Renzi in cambio:
Libertà di sparare a specie protette. Libertà di caccia anche dentro i parchi. Il tutto in cambio di una mano alla campagna per il Sì al referendum da parte delle province autonome di Trento e Bolzano. Sul voto del 4 dicembre piombano le accuse al governo dell’Enpa, ente nazionale protezione animale, principale associazione animalista italiana.
Il Consiglio dei ministri di giovedì ha approvato un decreto legislativo che riconosce alle province autonome di Trento e Bolzano la competenza della disciplina della caccia e anche il potere di decidere se e come cacciare nei parchi naturali istituiti dalle province – civile tutto questo? …. è anche vero che: 
Un presidente della Regione fà il furbetto? paga a stretto giro di posta!..Il turismo va sempre alla grande..estate ed inverno…riescono a far convivere perfettamente il cemento creando strutture modernissime senza distruggere la natura attorno…e non disturbano la vista…fanno un ottimo vino…hanno una disoccupazione bassissima e questo “bassissima” li preoccupa…premiano le piccole aziende che mostrano di saper produrre, le iniziative sono aiutate..esiste lo Start-up.
Per i profughi sono riusciti a trovare una soluzione di integrazione, si sono preparati in anticipo…hanno capito che sarebbe stata un’emergenza notevole da affrontare..quindi studiare come affrontarla…penso che la mentalità asburgica abbia comunque fatto dire loro ai profughi: patti chiari ed amicizia lunga (che mi pare pure giusto!)…la soluzione:   dirottare  la presenza dei migranti nei piccolissimi centri, luoghi in cui il controllo sociale è forte e l’integrazione più semplice, sono piccoli centri con  rischio di spopolamento così le famiglie che ne fanno richiesta ospitano i profughi, che prestano il loro aiuto in cambio di accoglienza, curano il giardino, gli orti e fanno la vendemmia come stagionali, per ogni profugo accolto la somma è di circa 9.50 euro al giorno da parte della provincia, però alla faccia del resto d’Italia hanno il numero chiuso e ristretto a pochi, delle Onlus serie..hanno creato laboratori dove impegnano i ragazzi a creare oggetti tipo agende che vengono vendute ed il ricavato va a beneficio comunque e sempre dei profughi..tutto monitorato dalla Questura che comunica il numero di arrivi, dati ed informazioni ..Credo e penso che sicuramente hanno messo dei paletti ben precisi che una Regione Autonoma si può permettere..penso anche che il senso di solidarietà sia  questo: ti accolgo, ti  occupo, ti impegno, io rispetto te e tu rispetti me altrimenti i problemi sono tuoi. Nel 2016 i profughi in loco erano 1700 (circa) . La Regione Autonoma  di Trento è riuscita quindi a stabilire delle quote d’ingresso??  E’ una domanda che mi sorge spontanea….man mano che restituisci loro “una dignità” ne chiami altri?
Nulla da dire sul fatto che ahimè il resto d’ Italia si accolla i profughi di tutti gli altri Stati Europei..mi sembra.. tranne loro: i Trentini che hanno messo dei paletti, e forse anche dei mitra puntati…si caro Giudice nulla da dire sull’assoluta civiltà…ma le garantisco da sabauda quale sono che a Palermo sono si incivili ma  sicuramente più sorridenti e quella leggera forma di anarchia permette loro di ridere della sua affermazione pensando che in fondo sia un tipo molto triste e solo e a Trento panini con panelle sono difficili da trovarsi, civilissimo si..ma la caduta di stile l’ha avuta eccome!
Riccarda 

Lettera dimissioni Gerd Dani

Dopo 7 anni il mio regno alla guida di questo gruppo e del blog è giunto al capolinea. Free-italia è stata l'esperienza più bella e istruttiva della mia vita, siamo partiti per puro gioco, poi piano piano siete arrivati tutti voi. avete portato con sè molto entusiasmo, bene o male, abbiamo imparato a conoscerci e collaborare insieme, ci sono stati alti e bassi,ma non abbiamo mai perso di vista il gruppo.

martedì 19 settembre 2017

Le sequoie in questo luogo non sono felici....

Così un po’ Yoghi ed un po’ Bubu, sono i loro travestimenti, si riuniscono ogni anno  in estate, tra sequoie secolari in un “camping” 6 stelle super… (5 darebbe da pensare), i potenti della terra…banchieri, finanzieri, industriali veri, politici sottomessi a questi, Presidenti di Nazioni, Nazioni!!!! e miliardari,  cioè è come se in una piscina olimpica si radunassero gli squali.  Ovviamente è solo per puro relax, tra dialoghi colti, pitture, spettacoli, arte…si, si…Ci sono italiani?  Non so forse ingaggiati per gli spettacoli comici o preparare il barbecue…e ballare la tarantella, si rivolgeranno all’ Agenzia per il lavoro GOI per il personale di servizio e pulizia dipende da nazioncella a nazioncella il nome dell’Agenzia naturalmente.  Ma torniamo a loro, nasceva il club “bohemian Grove” estremamente riservato solo ai “grandi” in quel dell’America – California -( California dreamin’- cantava un gruppo pop del 1963..il caldo californiano, ma non c’entra con il Grove);  era il 1878 e si fonda questo Club, per pochi eletti per lo più dovevano essere amanti dell’arte, pittura, poesia ed avviliti da miliardi e da una irrefrenabile voglia di potere!  …Insomma sembrerebbe proprio un posto per musicisti, poeti, pittori…e per dirla alla Oscar Wilde che venne invitato: “mai tanti artisti tutti insieme con volti da finanzieri”. Il boschetto sede del Club, vede indubbiamente grandi artisti, artisti della manipolazione del mondo…Solo uomini, i loro riti  più o meno esoterici, l’ambiente è estremamente esclusivo e controllato…qui si decide il futuro dei loro affari nonché così continuando la fine del mondo…qui tutti i più importanti affari politici, finanziari e commerciali che coinvolgono tutti noi vengono decisi, e sono “indiscutibili” e qui che s’incontrarono per portare avanti il progetto Manhattan – ovvero la realizzazione della bomba atomica, nel 1942… che considerano uno dei tanti fiori all’occhiello del Club i fiori all’occhiello li chiamerei cardi spinosi..dal 1878 ad oggi credo che li si siano decise le più grandi storture.
Ora pensiamo un secondo…questi diciamo signori, che tra un rito e l’altro, un accordo che sia di chitarra, che sia finanziario ed altro,  possano per esempio decidere che gli OGM saranno il futuro, la Monsanto diventerà padrona di tutte le sementi e la Bayer con i suoi insetticidi, insieme sono un’accoppiata vincente,  i piccoli agricoltori della  “quasi biologica” non troveranno più semi non corrotti..malattie che erano scomparse si riaffacciano, ne produrranno di nuove,  zanzare paludose vengono importate o nate da larve amorosamente conservate …insomma tutto viene indirizzato per arricchire le grandi potenti case farmaceutiche e tutto il letamaio che gira attorno.  Tutto si svolge negli interessi dei grandi Stati detentori di gas, petrolio,..tutto è studiato per favorire la chimica, potenziare le armi, distruggere le campagne, mari, arricchire le banche mondiali, i fiumi si trasformano i fiumi di denaro sporco e perchè no..forse anche assassino…la vita normale a beneficio di una vita “programmata” da scienziati pazzi e prezzolati, deduco che il loro boschetto sia sotto una calotta che li proteggerà dalla fine..Ora noi ci agitiamo come pulci in una bottiglia, perchè queste siamo, infilate in una bottiglia con tanto di tappo e ci lamentiamo con i nostri governanti che ci hanno portati alla fame, ma anche loro sono nella bottiglia, anche loro marionette nelle mani dei groves..ed il primo che mi dice che le sigarette fanno male…posso solo pensare che vive nel favoloso mondo di Emilie.  Cosa succede nel boschetto? un drone è svolazzato e ha curiosato,  qualcuno certo non da poco è riuscito anche a farsi invitare, certo  ne è uscito schifato: succede di tutto a quanto pare, oltre a concludere affari che coinvolgono tutti fregandosene di tutti…ed orinare felicemente sui tronchi delle sequoie….Caro Muir, hai scritto che non hai mai visto un albero scontento…credo che in questo “camping” non siano felici gli  alberi. Sempre per citare Muir, che non è un visionario:  “Questo superbo spettacolo è eterno. C’è sempre un’alba da qualche parte; in ogni istante c’è una goccia di rugiada; sempre c’è una pioggia che cade; sempre si alza la nebbia. Eterno è il sorgere del sole, eterni l’alba e il crepuscolo, sul mare, i continenti e le isole ognuno al suo turno mentre la rotonda terra gira”;  Sempre che i “fuori di testa” dei bohemian, con le loro folli decisioni politiche la smettano di decidere le sorti del pianeta…ma chissà perché nessuno li ferma, che forse si prova invidia e si vorrebbe essere lì con loro e perdersi in un meccanismo per far soldi e distruggere il futuro. Forse perché l’idea di potenza è questa? No, questa è  miseria morale con tutto quello che a livello mentale e psicologico comporta e che noi paghiamo.
Riccarda 

mercoledì 13 settembre 2017

Stupri consenzienti

..noto, con profondo disprezzo ,la totale mancanza di rispetto nei confronti di una  donna ; ed il totale rispetto unito ad affetto e comprensione nei confronti di un'altra donna... perché il carnefice è tale perché carnefice ; e la vittima è vittima..in quanto parte lesa ,e non esistono vittime colpevoli e vittime innocenti ,vittime di serie  A  e vittime di serie B ...
lo sporco stupratore,chiunque esso sia deve sempre pagare ,senza se e senza ma,a prescindere dal colore della pelle ,o nazionalità....

Gli smartphone e i social hanno distrutto una generazione

Di solito, le caratteristiche che definiscono una generazione appaiono gradualmente, e lungo un continuum. Le credenze e i comportamenti che erano già in fase di affermazione, continuano su questa linea. I Millennials, per esempio, sono una generazione altamente individualistica, ma l’individualismo era in aumento da quando i Baby Boomers sono apparsi sulla scena, si sono messi sulla stessa lunghezza d’onda, e hanno fatto poi un passo indietro.

A PONTIDA TORNA IL MEDIOEVO

Pontida, arrivano i parcheggi rosa, una preziosa agevolazione per le future mamme che avranno così un posteggio riservato nel periodo della gravidanza. FIn qui tutto bello, Ma: per averne diritto le signore in questione devono rispettare dei canoni da medioevo e non da stato civile (è troppo per gli ominidi leghisti).

#stuproFirenze. Le bugie dei due #carabinieri e l'inquietante sospetto

I due carabinieri accusati di aver stuprato le ragazze americane nella notte tra il 6 e il 7 settembre a Firenze, non avevano comunicato alla centrale operativa di averle fatte salire in auto, come invece prevedono le regole.

E questo, come ritengono gli inquirenti e riporta Il Corriere della Sera, induce a pensare che i due avessero deciso di aggredirle appena dopo averle prelevate alla discoteca Flo e smentisce la versione fornita dall'appuntato scelto Marco Camuffo, che ai pm ha giurato di "non sapere che cosa mi sia successo quella notte".

Ma l'elenco delle norme che hanno infranto non si limita a questo: la procura militare, infatti, li accusa di  violata consegna e di peculato, oltre al fatto di non aver ottemperato all'obbligo di compilare la relazione di servizio, dato che nessun documento sull'intervento di quella notte è mai arrivato ai superiori.

I due, poi, sono entrati nella discoteca e si sono recati al bar, nonostante fossero in servizio e hanno fatto salire le ragazze in auto, cosa che si può fare solo in casi eccezionali (ad esempio il trasporto urgente di un ferito o arresto) e sempre informando la centrale operativa.

Ancor più grave è la decisione di essere entrati nel palazzo delle due ragazze, peraltro lasciando l'auto di servizio parcheggiata fuori.

C'è poi un altro filone, se possibile ancora più preoccupante, che i magistrati stanno seguendo nelle loro indagini. Parte dal fatto che quella sera era solo la seconda volta che i due carabinieri uscivano di pattuglia insieme.

 Eppure, si sono fidati ciecamente l'uno dell'altro, violando consapevolmente tutte le regole e le procedure, consapevoli che son sarebbero stati traditi. Da qui l'ipotesi che il loro comportamento possa non essere isolato e il timore che ci possa essere una rete di complicità che "copre" eventuali abusi.

 Anche per questo, l'elenco dei testimoni da convocare include gli altri quattro carabinieri intervenuti quella sera alla discoteca Flo.

martedì 12 settembre 2017

Italia-USA uniti dai morti in nome del profitto

Nove morti è il bilancio della bomba d’acqua che ha colpito Livorno due notti fà. Su Roma, poche ore dopo sono caduti cento litri d’acqua per metro quadrato in un’ora seminando il caos in una città già disatrata e cronicamente senza manutenzione. Dall’altra parte dell’Atlantico, a pochi giorni dal terribile ciclone Harvey che ha allagato e distrutto una intera contea del Texas, un’altra terribile calamità, il ciclone denominato Irma, sta seminando morte e distruzione nelle isole dei Caraibi, avanzando verso le coste della Florida e su Miami.

Gli effetti terrificanti dei cambiamenti climatici che portano all’estremo i fenomeni atmosferici si mostrano in tutta la loro drammaticità, mettendo sotto accusa governi e imprenditori miopi che per sete di profitto continuano a posporre nel tempo le misure indispensabili coordinate su scala internazionale per ridurre il riscaldamento terrestre.

Esempio eclatante la tragedia di Livorno, dove cinquant’anni fa, una inondazione aveva già colpito l’area dove quattro livornesi hanno tragicamente perso la vita. In questi cinquant’anni si sono riempite le colline e l’intero territorio da agglomerati di palazzi, ville e villini, con una speculazione spaventosa. Tutti gli anni si paga una tassa per la bonifica dail territorio, ma poco o niente si fa. Continuare a subire in silenzio, è il peggior delitto che una comunità possa compiere.


FREE-ITALIA rilancia questo dal sito belga “La Gauche” che esamina la natura e la dimensione dei cicloni, ma anche la logica distruttiva della speculazione immobiliare esemplificate in modo particolare nel caso di Harvey. 

La contea di Harris County, nel Texas, ha 4,5 milioni di abitanti. Un terzo della sua area è finito sotto l’acqua a causa del ciclone Harvey. La città di Houston assomiglia ad un arcipelago di isole in mezzo ad un’immensa palude di acqua fangosa. In alcuni quartieri le onde sono salite al primo piano delle case. Si contano decine di morti, ma questo numero non sarà definitivo finché le acque non si saranno ritirate. Decine di migliaia di persone sono senza tetto. Il danno è enorme, molte persone sono rovinate, soprattutto quelle dei settori sociali più poveri.

La violenza crescente dei cicloni

I cicloni si formano sull’oceano nelle regioni tropicali. La loro forza, la velocità con cui cresce questa forza nonché la quantità di acqua che trasportano sono tre variabili che dipendono dell’evaporazione sulla superficie del mare, quindi anche dalla temperatura dell’acqua. Nel Golfo del Messico, alla fine dell’estate, l’acqua oggi è di un grado Celsius più calda di quanto lo fosse 30 anni fa. I cicloni tendono quindi ad essere più violenti e si rafforzano più rapidamente. Tanto più sono violenti, tanto più sono in grado di “succhiare” grandi quantità di acqua e trasportarle nell’atmosfera (che è di per sé più umida a causa del riscaldamento).

Harvey purtroppo illustra la tendenza al rafforzamento dei cicloni. La velocità delle punte più alte del vento è aumentata almeno 55 km/h nel giro di 24 ore (Harvey è un ciclone di forza 4 ciclone secondo la scala Saffir-Simpson, che prevede 5 livelli). Venerdì 1 settembre la velocità è passata molto rapidamente da 96 a 193 km/h prima di raggiungere 210 km/h. La quantità di acqua riversata è stata spaventosa: più di 120 centimetri d’acqua sono caduti in pochi giorni sulla regione di Houston. E non è finita: la Louisiana è toccata a sua volta.

Una volta che un ciclone raggiunge la terraferma, la sua forza tende ad indebolirsi e si trasforma in tempesta tropicale. Nel caso di Harvey, la dimensione della catastrofe è stata ancora più grande perché la tempesta è rimasta praticamente immobile, bloccata tra due zone di alta pressione che la spingevano in direzioni opposte. (Alcuni scienziati del clima ritengono che tale situazione sia correlata anche al cambiamento climatico, ma è ancora un’ipotesi.) Quindi le cascate d’acqua sono precipitate sulla contea di Harris per giorni. A causa della stabilità della tempesta, si è prodotto anche un fenomeno di “feedback positivo”: a contatto con il terreno caldo, la pioggia evaporava e rialimentava il cielo di nuove riserve d’acqua.

E’ un effetto del cambiamento climatico

La gravità del disastro è perfettamente in linea con le proiezioni scientifiche sugli effetti del cambiamento climatico. Kerry Emanuel, professore di scienze atmosferiche presso il Massachusetts Institute of Technology, ha confrontato l’evoluzione di 6.000 tempeste simulate nelle condizioni del XX secolo e in quelle che si produrrebbero alla fine del XXI secolo se l’effetto serra continuasse ad aumentare. La sua conclusione: nello scorso secolo la probabilità che un ciclone guadagnasse più di 55 km / h nelle 24 ore che precedono il ​​suo arrivo sulla terraferma era una in cento anni; nei prossimi decenni questo fenomeno potrebbe invece essere osservato ogni 10 anni.

Un altro ricercatore, Michael Wehner, del Dipartimento dell’Energia, Laurence Berkeley National Laboratory, stima che l’aumento della temperatura a causa del cambiamento climatico antropico provochi almeno un aumento del 10-15% nelle precipitazioni a carattere ciclonico. Ma questo potrebbe essere molto maggiore se il riscaldamento antropico si dovesse combinare con altri fattori quali la variabilità naturale del clima. In questo caso, ha detto, le precipitazioni potrebbero aumentare del 50%, o addirittura di più (1).

Le proiezioni sulla frequenza dei cicloni violenti sono confermate dalle esperienze osservate. Secondo i criteri definiti dal Dipartimento di controllo delle alluvioni della contea di Harris, la regione, tra il 1998 e il 2016 ha conosciuto otto tempeste straordinarie. Cinque di queste sono state considerate avere una sola probabilità su cento di prodursi nel corso di un anno. Le altre tre erano considerate ancora meno probabili. Nel 2016, Houston ha sofferto l’inondazione due volte: da una tempesta del primo tipo a maggio e da una del secondo tipo ad aprile … (2).

Trump, un piromane sulla scena dell’incendio

Donald Trump ha cercato di approfittare di Harvey per distogliere l’attenzione dei cittadini dai suoi problemi: le ricadute dei fatti di Charlottesville, le sue pericolose rodomontate contro Kim Jung Un ed altro… Prima dell’arrivo del ciclone, dalla Casa Bianca, ha moltiplicato le dichiarazioni e le promesse di sostegno. Martedì 29 agosto, è andato con la moglie e almeno altri sei membri della sua amministrazione, (tra cui il generale Kelly, il suo capo di gabinetto), non a confortare le vittime che non ha nemmeno visitato, ma per mettersi in bella mostra.

Trump sulla scena di una catastrofe climatica, è un po’ come un piromane che viene a contemplare il suo incendio. Megalomane e narcisista il Presidente nazional-populista vuole entrare nella storia per la sua risposta esemplare (secondo lui!) alla catastrofe di Houston, che lui qualifica come “naturale”. “Vogliamo fare meglio che mai”, ha detto. “Vogliamo essere considerati tra cinque anni, tra dieci anni, come modello di quel che si deve fare”. (3)

Trump entrerà invece nella storia come il modello di quel che non si deve fare. In primo luogo, perché nega la realtà del cambiamento climatico. In secondo luogo perché ha denunciato l’accordo sul clima di Parigi (anche se totalmente inadeguato, questo accordo ha il vantaggio di fissare un obiettivo: massimo 2 ° C di riscaldamento e di “continuare gli sforzi per non superare l’1,5 ° C “). In terzo luogo perché fa di tutto per rilanciare l’estrazione del carbone e per sostenere quello delle sabbia bituminose del Canada (rilancio delle pipelines Keystone XL e Dakota). In quarto luogo perché vuole tagliare i finanziamenti pubblici ai ricercatori che lavorano sul riscaldamento globale. In quinto luogo perché si commuove davanti alla città di Houston, ma non si preoccupa dei disastri climatici altrettanto gravi nei paesi del Sud, come nelle Filippine (che non hanno quasi alcuna responsabilità per il riscaldamento). (4)

Non toccare il settore immobiliare

Ma la catastrofe di Houston mette in evidenza una seconda ragione per cui Trump è l’opposto di un modello: la sete di profitto dei padroni del settore immobiliare, di cui lui stesso fa parte.La speculazione e la cementificazione hanno raggiunto il loro massimo sviluppo nella contea di Harris, come nella maggior parte delle zone costiere. Si è costruito nel 30% delle zone umide tra il 1992 e il 2010. Le superfici impermeabilizzate a seguito dello sviluppo immobiliare sono aumentate del 25% tra il 1996 e il 2011 (2). I biotopi in grado di assorbire le precipitazioni sono ampiamente distrutti, le acque di dilavamento si gonfiano e traboccano la capacità dei sistemi di evacuazione inondando i quartieri.

Una regolamentazione rigorosa sarebbe necessaria per prevenire – per quanto possibile – che l’aggravamento delle catastrofi non si congiunga al peggioramento degli effetti – ancor più pericoloso che la regione sia zeppa di aziende petrolchimiche molto inquinanti! Ma il Dipartimento di controllo delle inondazioni della contea di Harris non vuole sentire: i suoi funzionari negano la tendenza al peggioramento dei cicloni. Essi denunciano l’agenda “anti-sviluppo” degli scienziati e delle associazioni per la difesa ambientale. E’ una ben strana cecità. Ma bisogna dire che le somme di denaro in gioco sono astronomiche e capaci, chissà, di corrompere molti funzionari …

Nel giugno 2001, la tempesta tropicale Allison aveva precipitato quasi un metro d’acqua su Houston in cinque giorni; 73.000 case erano state inondate. Più della metà si trovavano in aree dove la probabilità di inondazioni era inferiore a 1/100 all’anno. Erano morte 22 persone e i danni erano stati pari a 5 miliardi di dollari. Era un avvertimento. Non si è voluto intenderlo: i progetti immobiliari hanno continuato a crescere come i funghi … soprattutto nelle aree devastate da Allison. A beneficio dei vampiri alla Trump, che negano i cambiamenti climatici e protestano contro “regolamenti distruttivi dell’occupazione”.



Ogni disastro determina una caduta temporanea dei prezzi degli immobili nelle aree colpite. I Gli imprenditori si precipitano per fare affari buoni. Ovviamente contano sul fatto che il mercato ben presto tornerà in rialzo garantendo loro dei bei profitti.. È un ciclo infernale perché ognuna di queste ondate di investimenti immobiliari ha significato sia un aggravamento della segregazione sociale (contro i lavoratori, i Neri, le donne) sia un aumento delle superfici impermeabili, quindi una maggiore sensibilità della regione alla crescente violenza dei cicloni con una moltiplicazione delle catastrofi.

Prima o poi, tuttavia, questa concatenazione comporterà un crollo duraturo del mercato nelle zone costiere più esposte. Cosa faranno allora gli imprenditori e gli assicuratori? Cambieranno la loro area di intervento per soddisfare le richieste dei ricchi di vivere in sicurezza su zone più elevate … A Houston, questi sono quartieri come Little Haiti e Liberty City, abitati da lavoratori a basso reddito, con un’elevata percentuale di neri e donne (5). Come a New Orleans dopo Katrina, i poveri saranno i capri espiatori della farsa.

lunedì 11 settembre 2017

LA rabbia ESPLODE

La rabbia esplode, anche se per strada tutto tace, nella notte, poi passa il fuoco che crea la pace, calma nei quartieri, all'alba nei cantieri, aprono i commercianti, che pagano pezzi interi. Sono sempre di più quelli che dicono addio, dovrei pensarci anch'io, questo è il tacco di Dio, fai le valige in fretta e parti subito o bussa a una porta aperta per farti suddito. C'è chi davvero non ce la fa più, chi tira avanti perché trova un modo leccando le scarpe di un politicante... che vuole la foto del voto, sfilano i miserabili, passano da dove abiti, cani che pisciano ai limiti i loro perimetri inviolabili per questo non battere ciglio, bastardo che parli ti piglio, poi smetti di fare l'eroe, la mafia sistema tuo figlio, se offri il caffè a Don Raffaè lui poi gli farà l'elemosina, sottopagato in nero nella nuova azienda apposita. So che la rabbia esplode, ma non so dirti quando se chi si ribella e non segue un comando diventa il nemico e lo mettono al bando eppure si sa, molti lo sanno che dentro le case l'aria è cambiata, e che è solo questione di tempo, succederà, la bomba è innescata.



Intorno strade desolate, persone abbandonate, speranze come buste d'immondizia agli angoli ammucchiate! Qua non c'è fiducia in ogni vostra frase, qua manca un futuro come acqua nelle case! oggi il sole illumina lo scempio, schifosi ed incapaci c'han portati al fallimento. Una città ingannata da ogni persona eletta, una terra umiliata da ogni singola mazzetta! Ogni giorno che passa cresce forte il malumore, i morsi della fame fanno sempre più rumore. Gente disperata che tira a campare e adesso c'ha il veleno dentro come il nostro mare! Se l'onestà non paga allora sarà fuorilegge il branco di lupi per strada che chiamavi gregge. E non ci sono più promesse perchè non c'è più un domani, a difesa di sta terra come partigiani! Ed ogni notte penso, questa notte sarà nostra, nel buio intorno sarà il fuoco a metterci in mostra. Sarà per questa terra,

Ci fanno scegliere se morire di lavoro o di fame

Non è bastata la tanto discussa Legge Fornero, che nel 2012 portò l’età pensionabile a 66 anni. Da quel giorno il requisito anagrafico per andare in pensione è in costante aumento, ed è destinato ad aumentare negli anni successivi.
Ma gli italiani sembrano dormienti, fanno finta di non sapere, forse perchè sperano che in un futuro qualcuno li salvi, ma come si dice: “Aiutati che Dio ti aiuta”….
Sono passati anni e la pensione si è allontanata, ne passeranno altri e continuerà ad allontanarsi. Salari al minimo, sfruttamento al massimo, costo della vita alle stelle e requisiti pensionistici sempre più disumani.
Altro che lavorare un giorno in meno, quì ci tocca lavorare anche “in punto di morte”!.Vi mostriamo di seguito delle tabelle tratte da pensioneoggi.it, che mostrano il rapporto tra il passare degli anni e il requisito anagrafico per andare in pensione in costante aumento.
Teniamo a precisare che oltre al requisito anagrafico, per andare in pensione è necessario anche il requisito contributivo, che è pari ad un minimo di 20 anni di contributi versati.

Uomini lavoratori dipendenti pubblici

Pensione di vecchiaia 2017: uomini dipendenti settore pubblico

Uomini lavoratori autonomi

 Pensione di vecchiaia 2017: lavoratori autonomi

Uomini lavoratori del settore privato

Pensione di vecchiaia 2017: uomini dipendenti settore pubblico

Donne dipendenti pubbliche

Pensione di vecchiaia 2017: donne dipendenti settore pubblico

Donne lavoratrici autonome

Pensione di vecchiaia 2017: lavoratrici autonome e gestione separata

Donne lavoratrici del settore privato

Pensione di vecchiaia 2017: donne lavoratrici dipendenti nel settore privato